Consigli di viaggio: soldi, mance, acquisti e…

Oggi non vi parlo di un viaggio ma vi scrivo poche righe per consigliarvi come comportarvi quando fate acquisti durante le vacanze e come capire quale è il giusto prezzo per un certo oggetto o servizio.

La prima regola è partire da casa con già in tasca soldi della valuta locale. Facendovi cambiare i soldi in Italia, eviterete fregature sui tassi di cambio e, se all’arrivo in aeroporto dovete comprare qualcosa, vi eviterete file agli uffici cambio aeroportuali, che sarete costretti a farvi appena arrivati quando sarete stravolti dal viaggio. Inutile dire che bisogna sapere prima di partire a quanto è il cambio, sempre per scegliere meglio dove cambiare i soldi. Ricordate anche di partire con degli Euro in banconote in tasca, se non siete costretti è meglio evitare di prelevare all’estero, primo per i costi dell’operazione, e secondo perché in certi Paesi il rischio di clonazione delle carte agli sportelli è altissimo. Meglio prevenire che curare! La carta di credito invece è sicura da usare in albergo e se proprio dovete prelevare, preferite gli sportelli bancomat che si trovano all’interno degli alberghi o delle banche, non usate quelli in strada. Ricordate anche che il inglese lo sportello bancomat si chiama “A.T.M.”.

Altra regola è evitare di comprare nei negozi dell’albergo, certo, a volte non si può farne a meno, ma se non avete fretta uscite, così facendo troverete  prezzi decisamente più bassi e potrete scoprire come vive la gente del posto.

Appena ne avrete l’occasione, chiedete alla reception oppure ad una guida quanto guadagnano in media in un mese un impiegato e un operaio. In questo modo eviterete di pagare cifre astronomiche per gli oggetti. Se per esempio in un certo posto un operaio in un mese guadagna l’equivalente in Euro di 300 Euro, capirete bene che se in un negozio vi viene chiesto di pagare un paio di ciabatte l’equivalente di 30 o 40 Euro, vi stanno chiedendo una cifra astronomica per il posto in cui vi trovate!

In merito agli acquisti ricordate che dovete contrattare sempre! Oltre ad evitare di essere fregati, sappiate che in alcuni posti la contrattazione fa parte della cultura locale, più contratterete più guadagnerete rispetto nei confronti del commerciante perciò non vedetela come una scocciatura ma come un rituale antico a cui dovete prestarvi.

Altra buona regola in riferimento a quanto sopra è chiedere subito anche a quanto corrisponde una mancia accettabile per un facchino o per un autista. Noi occidentali tendiamo sempre ad esagerare perché ci sembra di dare sempre troppo poco, avendo monete più forti di quelle di certi Paesi asiatici o africani. Non c’è nulla di male in questo, ma è necessario essere consapevoli di quel che si fa! Se poi vogliamo essere generosi liberissimi di farlo!

In merito alle mance c’è da fare una piccola parentesi. Ovviamente ovunque sono gradite ma in certi luoghi sono obbligatorie! Per esempio in America del Nord (U.S.A e Canada) i camerieri nei locali guadagnano il loro stipendio praticamente solo con le mance. Perciò vi verrà sempre chiesto di lasciare la mancia, sarete praticamente obbligati, fatelo perché è il solo modo in cui i camerieri portano a casa il salario.

In altri paesi lasciare la mancia vuol dire essere trattati con un occhio di riguardo. Quindi  per esempio può essere una buona idea lasciare pochi soldi ma tutti i giorni al  cameriere al tavolo o a coloro che vi rifanno la stanza, in questo modo sarete viziati un po’ più degli altri.

Capitolo documenti. Fate sempre delle fotocopio del passaporto prima di partire, fate anche una scansione e speditela alle vostre casella di posta, all’arrivo mettete i documenti nella cassetta di sicurezza e andate in giro con le fotocopie. Se dovessero rubarvi il portafoglio sarebbe un disastro perdere gli originali. Ma se dovesse capitarvi è importante sapere dove si trova la più vicina ambasciata o consolato italiano, soprattutto se non viaggiate con un tour operator.

Visitando certi luoghi non si deve mai ostentare ricchezza, niente cellulari costosi o gioielli in vista, vi eviterete guai.

Rispettate i luoghi di culto e la cultura, se vi dovete coprire il capo o mettere pantaloni lunghi fatelo, non è solo una questione di rispetto per i luoghi e le persone, ma vi eviterete spiacevoli problemi. Se in un certo posto non sono abituati a vedere donne con le gonne corte, non sarà bello per voi passeggiare in quel posto vestite in modo poco consono.

Veniamo ora alla lingua, ormai quasi ovunque si parla almeno un po’ di inglese, ma se voi proprio non ne parlate oppure vi trovate in una situazione scomoda e avete bisogno di farvi riportare in albergo, potrebbe essere utile farsi dare un biglietto da visita dall’albergo facendo scrivere sopra nella lingua locale che siete ospiti di quell’albergo e che volete essere portati li. Se trovate un autista di taxi che proprio non capisce nulla potrebbe essere provvidenziale!

In ultimo, vi dico una cosa importante a cui nessuno pensa mai.

In genere si dovrebbe partire con delle medicine in borsa. Poiché in molti alberghi è presente un locale infermeria e in molti Paesi la sanità non è il massimo, sarebbe una cosa cortese chiedere all’infermiere/a dell’albergo se al momento della partenza desidera che gli vengano lasciati i nostri farmaci, facendogli ben capire quali sono i principi attivi e per cosa si usano. Molti viaggiatori non pensano che si deve partire con una scorta di farmaci di base contro la febbre, il vomito o la diarrea del viaggiatore o altro. Ma se non avete questi farmaci con voi e l’infermeria ne è sprovvista potreste essere costretti a perdere tempo e a dover chiamare un dottore del posto che vi visiti. Credo quindi che lasciare sul posto dei farmaci di base che per noi costano pochi Euro sia un gesto civile e importante dei confronti del prossimo.

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