Quando la quotidianità opprime

Ciao Viaggiatori,

oggi sono in vena di riflessioni perciò voglio chiedervi: qual è la vostra ricetta contro la noia e l’oppressione della routine quotidiana?

Oggi sono in ufficio e vorrei essere altrove, ovunque tranne che qui. Il cambio dell’ora mi provoca un sonno indecente, il tempo è brutto, il capo stressa, il lavoro è troppo, si corre sempre, ci sono mille impegni, non ho mai tempo per me stessa, il marito rompe, i genitori hanno bisogno. Oddio che angoscia. E allora cosa si fa?  Panico? Ansia?

No!

Non so cosa fate voi, ma io mi fermo a pensare, chiudo un attimo gli occhi, respiro profondamente e penso ai viaggi fatti, penso alle sensazioni provate, penso all’umanità incontrata, a chi sta meglio di me ma anche a chi sta peggio, alle persone che ho incontrato che non hanno da mangiare o non hanno una casa. Penso a come sia diversa la mia vita da quella di tante persone che ho incontrato durante i miei viaggi, che non sono affatto diverse da me ma che semplicemente hanno la “sfortuna” di essere nate in un paese povero. E quindi di cosa mi sto lamentano esattamente? Del fatto che mangio tutti  giorni (pure troppo)? Del fatto che ho un tetto sopra la testa? Del fatto che seppure faticoso un lavoro ce l’ho?

Non ho il diritto di lamentarmi di niente.

Eccola qui la mia ricetta contro l’oppressione della quotidianità. La risposta per me è ancora una volta viaggiare. Viaggiare per me è anche questo, chiudere gli occhi e ricordarmi sempre che là fuori i problemi veri sono altri, il viaggio anche quando è finito rimane sempre con me. Il viaggio per me è un’esperienza così profonda che non credo che riuscirò mai a spiegarla a chi non prova le stesse sensazioni. Mi aiuta ogni giorno a ridimensionare la mia quotidianità e quindi quando questa mi opprime io che faccio?

Sorrido, perchè sono una viaggiatrice.

4 commenti

  1. Anche io adotto la tua tattica. Alla fine il viaggio è un po’ la soluzione di tutti i mali: dal raffreddore alla giornata mogia! A me piace rivivere i momenti buffi, le cose che combino, gli scherzi e le risate in giro per il mondo. Ma soprattutto, mi perdo nei ricordi dei tramonti e del loro arancione che mi riempi il cuore e mi fa sorridere

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