L’Appia Antica

Roma è stupenda, piena di posti unici al mondo. Parlare di Roma in un solo articolo significherebbe sminuirla e non darle il giusto spazio. Per questo motivo ho deciso di iniziare da quello che mi è piaciuto di più di Roma: la via Appia Antica. In un paio di articoli precedenti avevo parlato dei luoghi del mondo in cui la storia si sente, è palpabile. Per me la via Appia antica è un altro di questi luoghi, in cui ho avvertito attorno a me la storia.

Purtroppo quando si nomina l’antica via Appia spesso si sente parlare di degrado, abusivimo edilizio e di cose simili, ma in questo breve scritto non voglio parlare di questo, per una volta mi voglio soffermare sulla bellezza e omaggiare la storia di questi luoghi.

L’Appia antica è un luogo secondo me incantevole, un museo a cielo aperto.

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un tratto della via Appia antica

Cosa ha di tanto speciale?

Tutto! Intanto è lunghissima, il solo tratto della Via Appia all’interno della città di Roma è lungo ben 13 km. Per i primi 4 km, la carreggiata antica non è più visibile e i monumenti principali sono raggiungibili percorrendo le Via delle Terme di Caracalla e Via di Porta San Sebastiano. Dopo i primi 4 km invece prende vita un percorso fantastico, ben conservato e pieno zeppo di monumenti antichi. Qui ci sono anche molti cartelli esplicativi che aiutano a capire cosa abbiamo davanti. I monumenti sono moltissimi, non posso parlare di tutti, vi lascio il link che riporta a descrizioni di alcuni dei più significativi.

Cito solo un paio dei monumenti che mi hanno affascinato di più:

Il mausoleo di Cecilia Metella 

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Mausoleo di Cecilia Metella

e la Villa dei Quintili.

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Villa dei Quintili

In questa antica strada ci si ritrova a passeggiare in mezzo al verde, nella campagna romana, anche nel tratto all’interno della città si ha questa impressione. La differenza rispetto al altre antiche vie è che come ti giri c’è una rovina romana.

E poi il silenzio. Il silenzio che ho trovato qui era surreale, come ai Fori Imperiali, sembra quasi che il moderno visitatore debba chiedere il permesso di entrare in questi luoghi, memoria tangibile di altri tempi.

Il fatto che chiunque, senza pagare nessun biglietto di ingresso possa venire qui a godere del silenzio, del verde, delle antiche rovine per un tratto così lungo di strada è qualcosa di unico.

E poi ragazzi, la carreggiata è piena dei solchi dei carri romani. Io quando vedo queste cose vado in visibilio; l’idea di trovarmi a calpestare una strada dove ci sono i segni evidenti del passaggio di tante persone vissute secoli prima di me mi crea una fortissima emozione. Qui sotto un esempio dei solchi nella foto che ho scattato all’antica strada.

 

Ci sono tanti, tantissimi angoli della nostra meravigliosa Italia di cui mi innamoro perdutamente. L’Appia Antica è uno di questi.

6 commenti

  1. Sai che come dicevi tu, prima di leggere quest’articolo pensavo anch’io che via Appia fosse oramai trascurata e in uno stato di degrado.. invece ho capito che non bisogna generalizzare e che nasconde i suoi segreti (che forse sono poco elogiati e pubblicizzati)…effettivamente camminare in una strada con ancora i solchi dei carri romani dev’essere davvero emozionante! 🙂

    1. Guarda ho visto indubbiamente una buona dose di abusivismo e schifo vario ma in generale ha prevalso la bellezza e la storia. Se si va in un giorno di sole come mi è capitato è davvero bella.

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