Martha’s Vineyard: l’isola delle vacanze

La mia prima tappa negli USA è stata la bellissima isola di Martha’s Vineyard.

Si raggiunge in auto da Boston o da New York, io l’ho raggiunta da Boston con una gita in giornata organizzata in pullman da una agenzia locale, la Grayline, perchè io e mio marito abbiamo deciso di fare questo viaggio negli USA completamente senza auto, per provare ad immergerci ancora di più nella vita locale.

Per cosa è famosa Martha’s Vineyard

Avevo sentito parlare spesso di Martha’s Vineyard per due motivi: primo qui hanno girato il famoso film Lo Squalo (Jaws) di Spielberg, il secondo è che l’isola è il luogo dove trascorrono le vacanze i ricchi americani e molti presidenti, ci andavano i Kennedy e oggi ci vanno gli Obama, che casualmente erano lì quando ci sono stata io (non li ho visti però).

L’isola si trova davanti alla penisola di Cape Cod, molto particolare per la sua forma ad uncino, altra famosa meta vacanziera ma meno pretenziosa, da qui si prende un traghetto dalla cittadina di Falmouth verso l’isola. Per arrivare qui da Boston ci vogliono due ore di auto.

Dove dormire

I costi per pernottare a Martha’s Vineyard sono elevatissimi ma a mio avviso si può tranquillamente dormire  a Cape Cod, che è un pochino più economica, e prendere il traghetto per passare la giornata a Martha’s Vineyard, la tratta dura una mezz’ora ed è molto piacevole. Gli hotel vanno comunque prenotati con largo anticipo, si tratta di mete molto gettonate in estate.

Cosa vedere a Martha’s Vineyard

Una volta arrivati al porto, consiglio presto, verso le 9.30/10.00, si scende sull’isola, si compra un biglietto giornaliero per gli autobus locali e come prima tappa, senza perdere tempo, bisogna andare a visitare il luogo più lontano dell’isola: Aquinnah Cliffs.

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Questo è forse il luogo più bello dell’isola ma purtroppo ci vogliono 3 ore per visitarlo: una per arrivare, una per vedere la zona e una per tornare, quindi molte persone decidono di non visitarlo. Noi ci siamo stati, anche se è stata una vera corsa poi vedere tutto il resto, ma gli scogli a picco sul mare sono davvero troppo belli per essere lasciati da parte.

Da lì ci siamo spostati  Vineyard Heaven, un piccolo paese da cartolina, che mi ha tanto ricordato una serie televisiva, una delle tante abientate in questo lato di America. I negozi di legno vendono cibo o articoli per la casa di un certo livello, non dimentichiamo che il tipo di villeggianti qui è davvero molto alto, si tratta di uomini d’affari che non hanno problemi a spendere denaro. Non è raro vedere le signore immergersi in acqua con grosse collane d’oro al collo, perfettamente pettinate e truccate, un po’ surreale per certi versi.

Cosa mangiare

I ristorantini tipici sono molto invitanti ma c’è un solo must: l’aragosta, in questo tratto di USA si deve mangiare pesce, in particolare appunto il lobster (aragosta), che qui è davvero molto economico, sento ancora in bocca il suo sapore divino!

I villaggi

Edgartown

Da qui abbiamo preso l’autobus e siamo andati a Edgartown, nella parte sud est dell’isola. Questo paese, più grande di Vineyard Heaven, mi è piaciuto da morire. Intanto è il luogo giusto per mangiare, abbiamo scelto un piccolo baracchino che vendeva hamburger dii lobster, pagati pochi dollari ma che ci hanno soddisfatto enormemente. Abbiamo consumato il pasto su una specie di balcone panoramico con le panchine (che vedete qui sotto nella foto con la bandiera) e sono rimasta molto colpita nel trovare davvero un traghetto di legno che trasporta 3 macchine da una piccola isola verso l’isola principale, non credevo che esistessero davvero!

Dopo aver passeggiato per le vie del paese, piccolo e velocemente visitabile, abbiamo camminato per raggiungere il faro di Edgartown. Si trova in una zona residenziale della cittadina ma in una punta immersa nel verde. Sembrava proprio macchia mediterranea. Ho adorato questo luogo, pacifico, immerso nella natura del mare, con molti uccelli acquatici.

Oak Bluff

Infine, lasciata Edgartown, abbiamo concluso la giornata a Oak Bluff, luogo di attracco del traghetto, in attesa dell’ora della nave del ritorno. Questo paese era in origine abitato dagli indiani Wampanoag, sterminati purtroppo dai primi coloni e dalle malattie da loro portate. I primi abitanti provenienti dal vecchio mondo furono una colonia di metodisti. Costruirono chiese e una strada famosa per la presenza di abitazioni stile cottage colorati che fanno sembrare questa via l’ambientazione di una favola.

La cosa che mi ha più colpito di questa isola è la perfezione, tutto è in perfetto ordine e pulitissimo. Non c’è una foglia o un filo d’erba fuori posto. Non c’è  una bandiera scolorita davanti a nessuna casa. Così come la vernice sugli edifici sembra appena data. E’ tutto così perfetto da sembrare finto. Ci sono in giro persone vestite con costosi abiti firmati, anche per andare in spiaggia e macchinoni di marche costosissime. Non è un luogo dove i “comuni mortali” possono trascorrere 15 giorni di vacanza. Mi è però piaciuto moltissimo. Si respira pace e rilassatezza e ci avrei passato davvero qualche giorno in più, anche se il mare non è caldissimo.

Sicuramente se avete tempo e siete da quelle parti vale davvero la pena farci un salto.

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