Quei paesi in cui una foto ruba l’anima

Sui comportamenti poco rispettosi dei turisti si potrebbe scrivere un libro, sono molti e alcuni veramente fastidiosi ma personalmente ce n’è uno che mi fa ribollire il sangue, si tratta delle foto “rubate”.

Ci sono paesi del mondo in cui le credenze popolari sono ancora fortemente radicate e in questi paesi, soprattutto le donne, un po’ per pudore un po’ per convenzione sociale, non amano farsi fotografare, ma in alcuni luoghi addirittura si crede che una foto possa rubare l’anima.

Ho cercato di fare un elenco provvisorio di questi paesi, un po’ per esperienza diretta un po’ per esperienze fatte dai miei amici e conoscenti, e vi invito a segnalarmi altri paesi se ne siete a conoscenza.

Etiopia

Marocco

Senegal

India

Zanzibar

Popoli Quechua delle Ande ( Perù, Bolivia, Ecuador, Cile, Colombia e Argentina)

Il popolo Kuna di Panama

Alcune tribù di Nativi americani degli Stati Uniti e Canada

In generale, in tutte le popolazione aborigene del mondo, dove la cultura popolare è ancora (per fortuna) molto radicata e tra quelle che noi occidentali riteniamo più primitive (a che titolo non lo so) è ancora fortemente diffusa questa credenza.

Quindi, per rispetto di queste persone, chiedete sempre prima di fare una foto. Se la risposta è no, semplicemente rispettatela, o al massimo spendete un po’ del vostro tempo per tentare di creare un rapporto con quella persona, cercate di fargli capire che la rispettate in ogni caso, è davvero brutto pensare di rubare una rapida foto e poi scappare via. Se non convincete la persona in questione rinunciate alla foto, anche se a malincuore.

Viaggiare significa soprattutto rispetto, sotto ogni sua declinazione.

 

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5 commenti

      1. ciao, anche a Zanzibar se si vanno a visitare i villaggi degli abitanti molti non vogliono farsi fotografare al contrario dei ragazzi nei villaggi turistici.

      2. Grazie! È davvero molto diffusa questa credenza, mi chiedo se nell’era dei social non sia anche un po’ vero!

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