Liebster Award 2016: sono stata nominata!

Oddio non so come sia potuto succedere ma mi sono persa non una ma ben due nomination Liebster Award, quella di Culture For e quella di Voce del Verbo Partire, oggi ne sono stata informata come per magia, qualcosa non deve aver funzionato. Che figuraccia!

Sono davvero grata ad entrambi i blog per questa nomination, seppur il ringraziamento arriva in estremo ritardo, scusatemi!

Ecco le regole del gioco:

1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo
3. Rispondere alle sue 10 domande
4. Nominare a tua volta altri 10 blogger con meno di 200 follower
5. Formulare altre nuove 10 domande per i tuoi blogger nominati 
6. Informare i tuoi blogger della nomination

Eccomi a rispondere alle domande di Culture For:

1 – Il tuo blog è diventato come lo avevi immaginato o è qualcosa di diverso?

Sono ancora una “giovane” blogger ma sto cercando di creare contenuti interessanti e piacevoli, aggiungo qualcosa di nuovo ogni giorno, quindi sto andanando nella direzione giusta, almeno per me, e forse anche altri apprezzano dato che sono stata nominata 🙂

2 – Cosa stai leggendo in questo momento? Ti sta piacendo?

Io sono una lettrice davvero notevole quindi è dura rispondere, al momeno ho sul comodino di nuovo Strade Blu di William Least Heat-Moon, un libro che parla di un viaggio tra le strade più piccole degli USA ma anche di un viaggio dentro sé stessi. In contemporanea sto leggendo un fantasy, l’altra mia più grande passione.

3 – Il prossimo viaggio dove sarà o dove vorresti che fosse?

E’ una domanda sola o due? Il prossimo viaggio sarà in Italia, all’Isola d’Elba, dove vorrei che fosse… Ovunque! Ma no, forse il sogno più grande è l’Australia.

4 – Quanto tempo impieghi, in media, per scrivere un articolo?

Dipende, a volte 10 minuti a volte giorni, in media direi un’oretta e mezza.

5 – Il tuo periodo storico preferito e perchè.

Mi sarebbe piaciuto vivere gli anni ’70, credo che alla nostra epoca manchi la passione politica e la voglia di raggiungere ideali, siamo una generazione di “rassegnati”, vorrei aver vissuto quegli anni per capirli davvero.

6 – Dove vorresti trovarti in questo preciso momento?

Alle Maldive o in Polinesia, ovunque ci sia sole, mare e relax.

7 – Nella tua vita hai dovuto sacrificare qualcosa di importante per inseguire un sogno?

No, ma ho dovuto fare compromessi questo sì.

8 – Un posto nel mondo che ti ha lasciato negativamente sorpreso/a e perchè.

Che brutta domanda. Forse gli Stati Uniti per la gente, li ho trovati molto egocentrici e superficiali, e a volte mi spiace dirlo ignoranti, ma hanno una natura strepitosa e alla fine mi sono piaciuti, non lo so! Alla fine ogni luogo che si visita ha qualcosa di positivo e qualcosa di negativo.

9 – Quale mezzo pubblico preferisci usare quando viaggi?

L’aereo permette di andare più lontano, ma forse l’autobus, permette di vedere le città senza stancarsi ma andando a scoprire luoghi nascosti.

10 – Cosa fai quando hai del tempo libero inaspettato?

Soprattutto leggo, lo farei sempre. E viaggio anche dietro l’angolo.

11 – Quali sono i difetti che vorresti eliminare o, almeno, ridurre?

L’impulsività, non è sempre un bene, e la cuoriosità, anche questa a volte è eccessiva.

 

Ed ecco le risposte per Voce del Verbo Partire:

1-Se vi proponessero di vivere e guadagnare (bene) grazie al vostro lavoro di travel blogger (con tutti i benefici che ne derivano), oppure vi proponessero di viaggiare a vita gratis ovunque vogliate, restando però nel totale anonimato…cosa scegliereste?

Lo farei senza pensarci, mi piace viaggiare per me stessa non per essere famosa, quello sarebbe solo un benefit in più.
2-La figura di “mm” più eclatante fatta durante un viaggio?

Cadere, davanti ad una fila di persone in attesa del volo al check-in.
3-Un momento che vi ha profondamente emozionato durante un viaggio?

Ce ne sono stati tanti, quello più recente è quello che racconto nell’articolo sulla Repubblica Dominicana. Arrivo in questo villaggio con un gruppo di turisti, siamo chiassosi e allegri, la guida ci spiega che è un villaggio poverissimo, che non hanno acqua dolce se non per l’acqua piovana che viene raccolta e per quella che vanno a prendere in barca a La Romana. Vivono di pesca e di quello che vendono ai turisti. Noto che in un metro quadro ci sono 3 bar. Chiedo quindi poi alla guida se anche qui l’alcol è un problema. Mi risponde che è una cosa drammatica. Ci lascia tempo per girare tra le povere case, che sono più baracche. Fa molto caldo non c’è in giro nessuno. Nella mia testa si affaccia il pensiero che tutto sommato è anche bello vivere lontano da tutto, giro un angolo ed ecco la mia iniezione di realtà. Non ho fatto una foto perchè non mi è parso giusto, sarebbe stata una violazione. C’era questa bambina di circa due anni, che giocava a piedi nudi sopra una montagna di bottiglie di birra vuota, giocava con i vetri rotti tutta indaffarata. Io parlo spagnolo e non sono riuscita a non dirle di stare attenta. La bimba si gira verso di me e mi fa un sorriso enorme, bellissimo, mi dice “Lo so che devo stare attenta ma non ho altro con cui giocare. Hai qualcosa per me?”. Ed ecco che il cuore mi si stringe e mi si forma un nodo in gola. Le dico che è una bambina bellissima e proseguo.Queste situazioni sono quelle che fanno sì che quando torno da un viaggio nella mia mente rimanga indelebile il concetto di quanto sono fortunata e di quanto il mondo sia diverso ed enorme.
4-Come combattete la paura di volare (se ne soffrite)?

Non ne soffro, ma io consiglierei un sonnifero potente!

5-Un aneddoto simpatico che vi coinvolge con le popolazioni locali?

In Sudafrica, un signore mi si è avvicinato e mi ha detto che ero il diavolo ed è scappato. Io l’ho presa sul ridere.
6-Tra Isola di Pasqua e Gran Canyon, cosa scegliete?

Gran Canyon. L’isola di Paqua è il sogno di ogni viaggiatore ma ho l’idea che non ci sia molto da vedere, invece il Gran Canyon deve essere una cosa da mozzare il fiato. Prima o poi lo scopro.
7-Siete più viaggiatori da bagaglio a mano o da mega bagaglio in stiva?

Una via di mezzo, e comunque dipende da dove vado.
8-La cosa più strana che vi è capitata in viaggio (finora)?

A Mauritius un turista cinese mi ha fatto spostare dal punto in cui mi trovavo per sputare a terra proprio dove mi trovavo un attimo prima.
9-Con quale personaggio famoso partecipereste a Pechino Express?

Con i Socialisti. Mi fanno ridere.
10-Cosa vi manca di più quando siete in viaggio?

Sono banale, proprio niente. Semmai è il viaggio che mi manca quando sono a casa.

 

E ora, ecco le mie domande:

  1. Se ti dicessero che puoi viaggiare soltanto in un altro posto al mondo e poi basta, dove andresti?
  2. Quale è la guida di viaggio che preferisci e per quale motivo?
  3. Qual è il posto del mondo che più ti è entrato sotto pelle?
  4. Sei un viaggiatore on the road, organizzato, oppure on the road organizzato? (una via di mezzo insomma)?
  5. C’è mai stato un momento in cui avreste voluto strozzare un compagno di viaggio? Per quale motivo?
  6. Come hanno impattato  (se lo hanno fatto) sul tuo modo di viaggiare i recenti attacchi terroristici?
  7. C’è un paese dove non andresti mai neache se vi regalassero un viaggio completo  e perché.
  8. Quali sono il migliore e il peggior cibo mai mangiati in giro per il mondo?
  9. Qual è l’emozione più forte mai provata durante un viaggio?
  10. Cosa significa per te viaggiare?

 

E ora le mie nomination:

Jamaluca

Trip&Dream

Un viaggio inaspettato

Una bionda con la valigia

alla fine di un viaggio

alla prossima fermata

Intrippando

Chiarina around the world

marty in fantasyland

I viaggi di Irene

 

Il Mondo secondo Gipsy è su Facebook!

 

 

 

 

 

5 commenti

  1. Sono a metà tra il divertito ed il commosso… Ci sono tante cose che ci accomunano, compresa questa strana tendenza a cadere come pere in aeroporto (mah!), o quella di non sentire davvero la mancanza di nulla in viaggio, ma del viaggio al ritorno si!!! Pensieri, emozioni, momenti, mi colpiscono tante cose tra le tue risposte, compreso il cinese (almeno ti ha fatta spostare) o la storia del diavolo: sono morta dal ridere, scusa ma è fortissimo!!!
    Ma l’aneddoto della bimba in Repubblica Dominicana…mi ha perforato il cuore. Forse perché ad agosto, alle Maldive, ho vissuto anche io “la parte reale del paradiso”, affrontando quello che esiste dietro alle immagini da cartolina, e quell’esperienza mi ha profondamente colpita. Mi ha fatta guardare oltre. Perciò leggere le tue parole è solo la certezza in più di quanto la realtà va oltre all’idillio del viaggio. E a me fa piacere scoprirla, anche se fa male.
    Grazie per aver risposto alle mie domande, non preoccuparti per il ritardo, sono cose che capitano: un tag riuscito male o che si perde nella marea di notifiche; insomma, non è successo nulla!
    A presto,
    Claudia B.

    1. Eh sì ma siamo sempre lì, c’è chi la realtà non la vuole vedere perché resta dentro al resort. Ed è questa la differenza. Grazie ancora per la nomination, sono felice di averti suscitato qualcosa di buono visto che mi hai nominato 😄

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