Italiani in fuga

Ciao a tutti!

Ho deciso di inaugurare una nuova sezione del mio blog che si chiama “Italiani in fuga“.

Molte persone spesso pensano di lasciare il proprio paese, convinti di trovare al di fuori dell’Italia la soluzione a molti problemi. Ma è tutto rose e fiori all’estero?

Io per esempio sono una Italiana in fuga tornata all’ovile, dopo un periodo passato in Germania.

Da questa mia esperienza, seppur conclusa ma per me molto positiva, è nata l’idea di questa sezione, in cui, alcuni connazionali che hanno deciso di lasciare l’Italia raccontano come mai hanno fatto questa scelta e fanno un breve bilancio dei pro e dei contro.

Sarà interessante leggere i motivi della loro scelta e soprattutto se la consiglierebbero ad altri.

Se vivi all’estero e ti interessa partecipare all’intervista contattami tramite la pagina facebook del blog oppure lasciando un commento qui sotto.

22 commenti

  1. Io sono l’esempio di una italiana in fuga ma che gira e rigira poi torno alla base. Io e mio marito abbiamo vissuto in Africa, Svizzera, Dubai, Malta e Cina. Assicuro per esperienza che non è tutto oro quel che luccica e che non ho ancora trovato un posto dove mi senta bene e completamente a casa. Se qualcuno avesse altre domande sono a disposizione 😉

    1. Anche per me è stato così in Germania, stavo benissimo ma mi sentivo comunque sempre straniera, la cosa assurda è che non è facile nemmeno tornare a casa perché si fa fatica a riadattarsi anche all’Italia

      1. Infatti! Una volta che vai non riesci più a stare fermo. 2 anni e poi solitamente me ne vado, non per questo cerco di viaggiare e chissà che prima o poi riesca a trovare il posto fisso

      1. In Svezia! Comunque puntualizzavo perché non c’era niente che mi avesse fatta propriamente “fuggire” dall’Italia, se non il gusto di vivere altrove 😀

      2. Hai fatto bene! Fantastico In Svezia! Hai Twitter? Nel caso ti chiedo di seguirmi così ti mando un messaggio privato

      3. Non ce l’ho, dovrei farmi un account una volta buona. Dovresti vedere la mia email nella tua dashboard dei commenti, mi scrivi lì?

  2. Mio figlio è in Germania. Prima a Freiburg ora a Stoccarda. Non pensa di tornare, dice che si trova bene.Non fa altro che dirmi quanto è meglio rispetto all’Italia.

    1. Purtroppo è una cosa che ha spinto molti ad andare via. Io invece vivevo in Germania e sono tornata per amore. Come vi trovate a Lisbona?

      1. La situazione è contraddittoria, perché per assurdo il lavoro per noi italiani si trova sempre e in generale qua si vive bene. Solamente, i lavori più gettonati sono dentro i call center e le società di outsourcing, un guazzabuglio confuso, gestito male e con tendenze al ribasso. Per quanto dicano che in Portogallo l’economia è in crescita, ed è vero, ci sono ancora molte cose da sistemare.

      2. È chiaro che ogni paese ha i suoi problemi ahimè. Non credo esista un luogo perfetto. L’importante è trovarsi bene ed essere felici, ovunque ci si trovi.

      3. Su questo nessun dubbio, dipende fino a quanto una persona riesce a scendere a compromessi con serie di aspetti della vita. A volte mettersi lì con Excel e fare la tabella comparativa dei pro e dei contro è fondamentale!

      4. Ma io sono più per il provare, secondo me finché non provi le esperienze sulla tua pelle non c’è file excel che ti aiuta. Io almeno sono una di quelle persone che se non fa una cosa le resta il tarlo e il rimpianto. Preferisco piuttosto tornare sui miei passi, anche se non è sempre facile!

      5. Spesso sono indecisa sul cambiare poiché temo le conseguenze, e l’idea di trovarmi male in una situazione mi destabilizza quasi più della situazione reale. Sono sensazioni, è certo che se non provi, non saprai mai!

      6. Io cerco di vivere il più possibile all’insegna del carpe diem, senza esagerare ovviamente!

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