Fuga in Regno Unito

Per la rubrica Italiani in fuga oggi intervisto Mara, che è scappata in Inghilterra, vediamo cosa ha da dirci!

1) Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Sin da piccola, ho sognato di viaggiare ed ho sempre saputo che ad un certo punto avrei fatto un’esperienza all’estero. Imparare l’inglese mi è sempre stato più facile che alter lingue quindi la scelta della destinazione è stata molto semplice! Dopo una piccola esperienza di sei mesi in Inghilterra con il progetto Erasmus, ho deciso di tornare in Inghilterra per finire gli studi universitari senza l’intenzione di rimanere per sempre, ma bensì di trasferirmi in qualche altro paese estero una volta laureata… ma poi le cose cambiano e ora sono 10 anni che vivo qui!

2) Come mai hai scelto proprio questo paese?

Mi è sempre piaciuta la lingua inglese. L’ho sempre trovata più semplice da imparare perché ho sempre ascoltato molta musica anglofona. Quindi la scelta è stata semplice! Non sapevo molto dell’Inghilterra prima di trasferirmi, l’avevo già visitata, ma ora mi rendo conto di quanto poco conoscessi la cultura e modo di vivere.

3) Da quanto tempo vivi qui?

10 anni, quasi 11!

4) Cosa ti piace di questo paese?

Dell’Inghilterra mi piacciono un sacco di cose! Prima di tutto, mi piace il fatto che sia un paese in costante mutamento. È un vero e proprio paese multiculturale che non ha paura di cambiare ed adattarsi, qualità che non ho riscontrato in Italia. Ho trovato che questo continuo mutamento porta le persone ad essere meno giudicanti e più aperte ad altre culture e modi di vivere. Certo però che dopo il voto di Brexit, forse dovrei riconsiderare un po’ la mia visione. Un’altra cosa che mi piace di questo paese è certamente l’attenzione che le autorità e i servizi hanno rispetto al cittadino e consumatore. Come consumatore sei davvero rispettato e come cittadino vieni ascoltato. Inoltre ho trovato un ambiente che permette ai giovani di realizzare la propria creatività. Ho così fondato un’azienda che si occupa di disegno e produzione di inviti per i matrimoni . Non so se avrei potuto fare lo stesso in Italia.

5) Cosa non ti piace di questo paese?

Il tempo! Non piove sempre, ma l’estate è troppo corta!

6) Cosa ti manca dell’Italia?

La famiglia. Non solo la mia, ma proprio come valore. In Inghilterra i giovani tendono a lasciare la casa di famiglia molto presto, rendendoli indipendenti e adulti prima dei loro coetanei italiani. A volte però questo porta ad un isolamento che in Italia non è molto comune per fortuna.

7) Cosa non ti manca dell’Italia?

Non mi manca un’ atteggiamento che qui in Inghilterra viene descritto come “every man for himself”. Un’ atteggiamento per cui gli interessi di una singola persona vengono prima di quelli della comunità… Insomma, non mi mancano i furbi arroganti che pensano solo ai loro interessi. Non che non ci siano qui in Inghilterra, ma il cittadino è molto più tutelato. Inoltre, non mi manca proprio il machismo italiano e l’oggettivizzazione della donna nella società e nei media italiani. Basta vallette!

8) Pensi mai di tornare in Italia?

Forse, ma molto più in là.

9) Motivaci brevemente la risposta precedente. 

Non solo per una ragione economica, ma proprio per un problema di struttura politica, burocratica e culturale. Non fraintendetemi, l’Inghilterra non è perfetta, ma l’Italia perde acqua da tutte le parti. L’Italia è una nazione fantastica che amo, con un potenziale economico e culturale invidiabile, purtroppo la mentalità della classe politica e di molti cittadini non è al passo con il resto dell’Europa.

10) Cosa ti senti di dire ad una persona che sta valutando di trasferirsi all’estero? Gli/le consiglieresti questa scelta?

Fallo, non ci pensare su troppo! Anche solo un’esperienza di pochi mesi può davvero aprirti gli occhi e farti maturare.

Intervista interessante non pensate? Grazie mille a Mara per avermi dedicato il suo tempo!

2 commenti

  1. Condivido pienamente la risposta riguardante il valore della famiglia, che qui in Inghilterra è abbastanza carente. I figli in generale vengono un po’ lasciati da parte non appena iniziano l’università e non hanno lo stesso rapporto con i genitori, così come ce l’abbiamo noi in Italia.
    Io vivo a Londra da 2 anni che sono niente in confronto a quelli di Mara, però vorrei aggiungere un altro particolare che non è stato menzionato: la grandissima varietà di cibo e di ristoranti. Per assurdo, visto che, come sappiamo, l’Inghilterra non è che sia proprio famosa per la sua “cucina”, nei supermercati si può trovare di tutto e di più di tutte le cucine internazionali! Così come per i ristoranti, i deli, i piccoli cafè e i pub. Questo paese multiculturale si rispecchia profondamente dal punto di vista culinario e per me che sono una grandissima amante del cibo e delle cucine internazionali, questa è una caratteristica che purtroppo si perde un po’ in Italia.
    Un saluto,
    Giulia

Lascia un commento