Quei momenti di viaggio che mi hanno fatto commuovere

Ciao Viaggiatori!

Oggi mi sono svegliata particolarmente emotiva e quindi ho deciso di scrivere questo articolo perchè sono certa che anche voi, come me, prima o poi vi siate trovati davanti ad una scena di vita o ad uno spettacolo naturale che vi ha strappato le lacrime, in positivo o in negativo. Oggi vorrei condividere con voi alcuni dei momenti che mi hanno toccato nel profondo e che non dimenticherò mai. Si tratta solo di pochi rispetto al mare di incontri ed emozioni provate ma forse sono i più significativi per me. Sarebbe bello poi conoscere quali sono stati i vostri.

  1. La bambina che giocava tra i vetri

Ne ho già scritto nell’articolo sulla Repubblica Dominicana, ho incontrato questa bimba in un villaggio di pescatori, fatto di baracche e abbastanza povero.C’era questa bambina di circa due anni, che giocava a piedi nudi sopra una montagna di bottiglie di birra vuote, giocava con i piedi in mezzo ai vetri. Non sono riuscita ad evitare di dirle di stare attenta. Lei cosa mi risponde? “Lo so che devo stare attenta ma non ho altro con cui giocare. Hai qualcosa per me?”. Ed ecco che il cuore mi si stringe e mi si forma un nodo in gola.

2. Riconoscere che la natura è (o almeno dovrebbe essere) la vera dominatrice del mondo.

Come fai a non sentirti piccolo ed insignifacente davanti alla maestosità di alcuni paesaggi naturali? Non sono ancora stata al Grand Canyon, dove mi dicono che questa sensazione arriva al massimo della sua potenza, ma vi assicuro che qualche domanda sul senso della vita viene fuori quando si guida per ore nella natura del Canada senza incontrare un singolo essere umano per poi arrivare ai canyon scavati dai fiumi nelle montagne rocciose; oppure godere della bellezza senza tempo di possenti montagne, come le Tre Cime di Lavaredo, o dei colori della terra di Chamarel. E allora non puoi che inchinarti davanti alla natura e ringraziare di avere avuto il privilegio di riempirti gli occhi di una bellezza unica e irripetibile.

3. La triste consapevolezza di essere nata dalla parte fortunata del mondo.

Quando ti scontri con la vera povertà e le diseguaglianze sociali, il cuore si spacca a metà. Come mi è successo in Sudafrica nella zona delle miniere, dove immense distese di baracche sono state le nostre compagne di viaggio lungo la strada. Quando vedi case sfarzose di fronte a casette di lamiera e quando vedi bambini sporchi che ti guardano tristi attraverso il finestrino, non puoi che chiederti perchè ti sei lamentato tante volte per cose inutili e senza senso e ringraziare perchè sei nato dalla parte giusta del mondo e la tua infanzia è stata felice.

4. Sapere che gli uomini sono uguali, in ogni angolo del mondo.

Le differenze sono solo nella nostra testa, i bambini ridono allo stesso modo a Cuba o in Africa e il colore del sangue è rosso in tutto il mondo. Di blu non ne ho ancora visto, almeno non negli esseri umani.

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5. Rimanere a bocca apera davanti alle grandi opere che l’uomo ha fatto nell’antichità.

Ci sono luoghi nel mondo che emanano storia e mi emozionano a volte fino alle lacrime, qualcuno potrà pensare che sono pazza, io mi ritengo sensibile, ma non riesco a trattere le lacrime quando calpesto luoghi dove si è svolta una bella fetta di storia dell’umanità, come alle Piramidi o nella Cattedrale dove camminava Carlo Magno.

Se ancora non sono riuscita a farvi capire perchè viaggio con l’articolo in cui ne parlavo, spero di esserci riuscita adesso. Non viaggio per mettere una spunta su una cartina, viaggio per crescere, per provare emozioni.

7 commenti

  1. Un articolo davvero significativo… i viaggi secondo me sono soprattutto questo!
    Non c’è cosa che ti arricchisce di più, vedere luoghi meravigliosi e bambini meno fortunati di noi che nonostante tutto non si arrendono e sorridono alla vita! <3

    1. Io credo che sia dura viaggiare, ti costringe a riflettere su te stesso e sul mondo, non è sempre facile accettare la realtà delle cose anche durante un viaggio si gratta solo la superficie di un luogo, ma spesso è sufficiente. Grazie per il commento 🙂

    1. e soprattutto come dico sempre io, viaggio anche per combattere i pregiudizi, e sono certa che quello che ho su queste isole lo sia, quindi prima o poi ci vado! Mi piace smentirmi!

      1. Anch’io sai? 🙂 Spesso abbiamo delle immagini mentali di alcuni luoghi e/o popoli e poi… quando ci mettiamo in gioco scopriamo che questi viaggi ci cambiano nel profondo. 😉

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