Amburgo: una visita nella città più verde della Germania

Chi segue il mio blog da un po’ si sarà accorto che ho una passione per la Germania, un po’ perché ci ho abitato, un po’ perché proprio la amo alla follia. Fatto sta che in Germania ho tantissimi amici e così, con la scusa di un concerto, ho deciso di andare ad Amburgo un paio di giorni (e con l’occasione sono andata a trovare degli amici). Prima di partire ho raccolto come sempre un po’ di informazioni. Scopro così che Amburgo è  la seconda città tedesca per estensione, che faceva parte della Lega Anseatica (ma già lo sapevo) e aveva un sacco di quartieri medievali che però sono stati interamente distrutti durante la guerra, come spesso è accaduto in Germania.

Una volta arrivata in aeroporto dopo un volo diretto da Milano con Germanwings (oggi Eurowings), ho preso la metro per andare in albergo e sono subito andata, sempre in metro, in zona porto per incontrare i miei amici. Dopo un festoso incontro (erano anni che non li vedevo), mi hanno detto che volevano approfittare della giornata di sole (anche se verso sera si è rannuvolato completamente) per portarmi a vedere un quartiere ricco che sorge appena fuori città lungo il fiume Elba, che si snoda lungo la Elbchaussee. E’ un lungo fiume davvero infinito (è lungo chilometri) che segue il corso dell’Elba. La meta era il quartiere di Blankenese, che noi abbiamo raggiunto con un battello che funge da autobus, ma ci si può andare anche a piedi. I miei amici mi spiegano che qui le vecchie abitazioni dei pescatori sono state convertite in ricche case e che oggi costano un sacco. Il quartiere è davvero bellissimo, affacciato sul porto fluviale ma allo stesso tempo tranquillo, ricco di localini caratteristici e si può godere della bellissima spiaggia dorata del fiume.

Abbiamo passato qui almeno tre ore, a passeggiare e a recuperare il tempo perso, ma ci vuole molto meno per a visita. Alla fine, a malincuore, saluto i miei amici tedeschi e mi incontro con le mie amiche italiane (venite con me per il concerto) per cena.

Il giorno dopo piove ma purtroppo non abbiamo tempo da perdere, quindi ci mettiamo l’anima in pace e con l’ombrello andiamo a visitare il centro storico. Iniziamo dal Municipio, ricostruito dopo un incendio in stile barocco e neo-rinascimentale. E’ davvero imponente e sorge su una piazza che a mio avviso è un po’ troppo piccola per lui!

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Andiamo poi a vedere la Chiesa di Michaelis, la cattedrale è per i fedeli protestanti, che in Germania sono davvero molti. Volendo si può salire sul campanile, ma noi purtroppo non avevamo tempo…

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A proposito di mancanza di tempo… Amburgo è famosa anche per un museo, il Kunsthalle, che raccogli opere dall’antichità all’epoca contemporanea, qui si trova anche il famoso quadro di Friedrich  “Il viandante sul mare di nebbia”, purtroppo però non c’era tempo.

Ci dirigiamo quindi senza indugio verso  “i magazzini”, ovvero i veri e propri magazzini di pietra rossa che sorgono nella zona del porto, furono costruiti per conservare le merci che transitavano nel porto, oggi ospitano locali e musei. La cosa che mi ha colpito è che questa zona immensa e relativamente lontana dal porto fluviale è ancora oggi terreno alluvionale per quando l’Elba fa le piene e straripa. Sulle pareti dei magazzini ci sono i cartelli che spiegano i piani di evacuazione e i livelli di evacuazione. Interessante e spaventoso!

 

Infine, bisogna visitare Sant Pauli,  questo quartiere è legato alla storia  Beatles, dove hanno mosso i primi passi,  si trova sempre nella zona del porto ed è famoso però anche per il quartiere a luci rosse, che è tristemente famoso quanto quello di Amsterdam.

A questo punto noi eravamo cotte e ci aspettava ancora il concerto in serata, tuttavia per chi ha ancora tempo, si può visitare il Miniature Wunderland, un parco che contiene la riproduzione in scala di Amburgo, di altre città tedesche,  delle Alpi, e di altre città europee e del mondo.

Se invece volete lasciar perdere le miniature e spendere un po’ di soldi potete andare nella Jungfernstieg, via dello shopping lungo il lago Alster.  Qui troverete tanti negozi ma anche locali, pub, ristoranti.

Non andate via da Amburgo senza assaggiare l’hamburger, pare una presa in giro ma è nato qui e poi, a parte le solite pietanze a base di patate, crauti e maiale, assaggiate la Finkenwerder Scholle,  sogliola alla pancetta, in generale qui il pesce di fiume la fa da padrone insieme al pesce di mare, dato che il mare non è poi così lontano.

Devo dire che come quasi tutte le città tedesche, Amburgo mi è piaciuta un sacco, peccato averla vista troppo di corsa, ma spero di aver l’occasione di tornarci con calma, è una città a misura d’uomo, con i trasporti pubblici ben funzioani e con tante zone verdi lungo il fiume, a dire il vero sembra che  Amburgo sia la città più verde della Germania.  Quindi insomma, se ne avete l’occasione andateci, magari d’estate, altrimenti fa troppo freddo!

15 commenti

  1. Adoro Amburgo, è una città stupenda. Hai vissuto in Germania? Dove? Io sono stata 4 mesi a Lipsia, uno dei periodi più belli della mia vita!

    1. Sì era bellissimo anche il porto. Peccato che l’ho vista proprio di corsa. Blankenese bellissimo ma anche i magazzini mi hanno affascinato.

    1. La Germania crea sempre questa idea, ma quasi sempre si tratta di città verdi e a misura d’uomo. Meglio andare in estate o primavera quando si spera che il tempo sia bello.

  2. Nha…. L’hamburger è nato qui? Non si smette mai di conoscere cose nuove XD 
    Comunque… Amburgo è moooolto caratteristica!!! Ci sono canali ovunque.
    Volevo chiederti pareri sulla compagnia Eurowing, la proverò a breve proprio per andare in Germania.
    Grazie e un bacione :*

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