Le sfighe di viaggio

Oggi è venerdì 17 e ho pensato di raccontarvi un po’ di disavventure che mi sono capitate durante i miei viaggi, non sono cose successe per disorganizzazione o altro, proprio per sfortuna. Per fortuna non si è mai trattato di cose grosse o che comunque si sono risolte bene. Quindi spero che vi facciano ridere!

  1. Il pullman rotto nel mezzo del nulla

Ci alziamo al mattino con l’idea di affittare una macchina per visitare l’isola di Porto Santo, ma purtroppo le macchine sono finite. E va be’, mi dico, per una volta facciamo un giro organizzato, almeno la guida ci spiega tutto quello che c’è da sapere sull’isola. Così partiamo per l’escursione e arriviamo nella parte più deserta dell’isola, quaranta gradi all’ombra e nemmeno un albero. Il pullman comincia a muoversi a singhiozzo fino a che si ferma del tutto e un gran fumo esce da motore. Niente, il pullman è morto e ci tocca aspettare ben due ore l’arrivo di un altro autista. Nel frattempo siamo morti di caldo sotto il cocente sole del pomeriggio nel bel mezzo del niente. E va be’ succede.

2. La borsa che si rompe

A Mauritius un bel giorno il fondo della mia borsa decide di rompersi e di spargere il contenuto sul pavimento del corridoio dell’hotel. Peccato che un bimbetto inglese di circa 4 anni passasse di lì e decida di agguantare un assorbente  iniziando a correre in giro per l’hotel dicendo che quello strano coso è caduto a quella ragazza (che indica con il dito) e poi decida di ficcarselo in bocca giusto per sentire che sapore ha. La mamma mi ha guardato malissimo e poi mi ha reso il maltolto, debitamente sbausciato.

3. Tutti gli hotel prenotati

Quando sono andata in Canada abbiamo deciso di muoverci quasi senza meta, con un itinerario di massima ma nessun hotel prenotato. Fu così che mi ritrovai a Jasper nel mezzo delle montagne rocciose, in alta stagione. E fu così che dormimmo in 4 in un campeggio in una macchina da 7 posti, coi sedili dietro ribaltati e sdraiati sopra le valigie con una temperatura esterna di 5 gradi e i vicini in tenda che ci guardavano scuotendo la testa con disapprovazione. Ragazzi mi gela ancora il sedere se ci penso!

4. Lo sciacquone che allaga l’hotel

Sempre in Canada, sempre Montagne Rocciose, questa volta Banff. Arriviamo in questo hotel trovato a caso, molto carino, tutto di legno. La mia amica va in bagno, tira l’acqua e poi sento un urlo “Beeeeaaaaaa! L’acqua non va giù! Anzi viene fuori!”. Arrivo in bagno e vedo l’acqua sgorgare dalla tazza come se avesse vita propria. In tempo zero tutto il pavimento di legno del bagno si riempie. Quindi io sollevo il tappo della cassa dello sciacquone, alzo  il galleggiante per far capire al meccanismo di smettere di caricare acqua e rimango lì così. Nel frattempo dico alla mia amica di scendere in reception a chiamare qualcuno. Lei si gira per uscire e in quel momento suonano alla porta. Ci troviamo davanti l’addetto alla reception con una ventosa di gomma per i gabinetti che ci dice “Avete problemi con il w.c.? Quelli di sotto dicono che piove nel loro bagno!”. Poi prontamente senza nessun problema il tizio inizia a sturare il gabinetto, ci spiega che succede spesso, me l’ero immaginato quando l’ho visto arrivare con la ventosa in mano. Ammetto però che in quei momenti ho pensato che ci avrebbero fatto pagare il restyling dell’hotel.

5. La prenotazione non risulta

Partiamo alla volta di Colonia con una prenotazione fatta direttamente in hotel. Per fortuna mi porto sempre una copia delle mail di prenotazione perché non si sa mai. e infatti quando arrivo la prenotazione non risulta. L’addetto alla reception mi dice che purtroppo non ci sono altre camere a disposizione. Mi arrabbio perché spetta a loro trovare una soluzione. L’addetto chiama il direttore e così la sfiga si trasforma in culo perché ci troviamo a dormire in una suite. Lo classifico lo stesso come sfiga perché per una buona mezz’ora ho avuto paura di dormire per strada.

Ovviamente queste sono tutte cose finite bene, quindi era divertente condividerle.

Quali sono state le vostre sfighe di viaggio?

32 commenti

  1. Ahahaha lo sciacquone allagante è successo anche a me in america…e per ben 2 volte!! Non posso pensare alla notte in macchina con temperatura esterna così bassa..avrei dovuto indossare tutti i vestiti a disposizione per non congelarmi

      1. Eh…in realtà non lo so nemmeno io..cioè, un giorno guardavo il planisfero e mi trovai persa nel trip dei meridiani e dei paralleli..il 3 è il giorno di nascita dell’amica con cui viaggio mentre il 7 è il mio, nonchè mio numero preferito..e così ho abbinato tutto ed è nato sto nome ahahahah

      2. Ah ecco! Pensavo che ci fosse un paese da visitare su quel meridiano. Be’ i nick non hanno sempre un senso

      3. Nono hai ragione..però non vengono considerati da 0 a 180 verso est e da 0 a 180 verso ovest? In questo senso dico che non esiste il 307..oddio vuoi vedere che ho sbagliato nome 😂😂😂

  2. Ahahaha il bambino magari nella sua igenuità credeva pure di risultare simpatico! Sulle sfighe ti capisco, anche a me ne capitano di tutti i colori, ho anche una sessione “disavventure” sul blog 😀

  3. La forse mia più grossa disavventura (a memoria) in realtà è stata causata dal fidanzato!
    In partenza dall’Erasmus, con una valigia abnorme di 35 chili + il portatile e la borsa e un viaggio infinito davanti; all’uscita del dormitorio lui la prende troppo di scioltezza e rompe il manico del trolley. Era luglio, dovevo andare da sola e mi sono dovuta trascinare la valigia per i tram di Praga, la metro, il bus, l’aeroporto ed a Roma di nuovo l’aeroporto e 2 treni prima di arrivare a casa. Già ero abbattutissima, quello è stato il colpo di grazia. Che incubo

      1. Gliel’ho ricordato ieri (giusto per…) e mi sono sentita dire che era stata colpa mia perchè la valigia pesava ALMENO 45kg. Come farsi tornare la voglia di strangolarlo a distanza di 10 anni.

  4. Lo so, non si dovrebbe ridere delle disavventure altrui, ma il bambino inglese che ha assaggiato l’assorbente mi ha fatto sbellicare! 😀 A me hanno perso la valigia a Mauritius con dentro le medicine che mi servivano perchè ero nei primi mesi di gravidanza (furbissima io a non metterle nel bagaglio a mano….) Che avventura andare in cerca di una farmacia e provare a spiegare cosa ti serve e quanto te ne serve…Se ci ripenso adesso mi viene da sorridere, ma all’epoca, con gli ormoni in subbuglio, l’avevo vissuta come una tragedia…:)

    1. Posso immaginare! A me in Sudafrica è servito un antiemetico e un gastroprotettore. Se ti ricapita digli il principio attivo che è universale

      1. Sì infatti ho fatto così…Da buona farmacista mi sono appellata all’unica cosa che poteva aiutarmi..La molecola! 🤗😂

  5. Che simpatico questo post! Dai alla fine sono anche le disavventure a rendere un viaggio speciale. Io per esempio quando sono andata a Parigi ho rischiato di perdere l’aereo del ritorno, quel momento è stato bruttissimo ma ora quando ci ripenso mi viene da ridere 🙂

  6. Non si dovrebbe ridere ma la scena del bambino è troppo bella! Invece se penso al campeggio canadese al freddo e al gelo mi viene male.
    Di sfighe in viaggio me ne sono capitate, anche se quelle peggiori – o comunque che mi hanno angosciato di più – riguardavano le prenotazioni mancanti negli hotel: purtroppo è successo due o tre volte e si è risolto tutto, ma comunque nel frattempo ho fatto fatica a non farmi prendere dal panico!

    1. Già… se mi capita di prenotare da qualche portale che fa offerte dopo scrivo sempre agli hotel per assicurarmi che la prenotazione sia arrivata. E poi ovviamente non ho messo in lista i voli in mega ritardo o cancellati e gli scioperi

  7. In montagna, la stufa vecchia rimandava dentro in casa il fumo! -10 gradi sotto zero, tutte le finestre dell’appartamento aperte e vestiti che hanno puzzato da fumo per almeno un mese 😅

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