Tag le #prime10volte – Travel edition

Partecipo volentieri a un tag che ho ricevuto da Eva di Electric Blue Food, che parla di 10 prime volte in viaggio. Il tag è stato inventato da Francesca di Senza Zucchero Travel.  Le esperienze da raccontare le scegliete voi, possono essere sempre diverse.

#1: la prima (e unica per ora) volta che ho deciso di vivere in un paese straniero

E niente, un bel giorno nel 2009 ho deciso che dovevo andare vivere in Germania. Avevo bisogno di guardare la mia vita in Italia da un’altra prospettiva e il fatto di aver appena concluso il mio lavoro a Milano mi ha dato la sferzata che serviva. Sono andata a lavorare a Colonia in una scuola di lingue che mi ha dato moltissimo. Ho conosciuto gente di tutto il mondo e con molti ho ancora contatti. Inutile dire che è stata una esperienza che mi ha fatto crescere moltissimo.

#2: la prima volta che sono stata male lontano da casa

Sembra una banalità, ma quando ti ammali in modo serio o semi serio, e non hai nessuno della tua famiglia che ti supporti e sopporti è durissima. In Germania ho avuto la febbre e una influenza intestinale e mi sono dovuta arrangiare da sola ad andare dal medico con la febbre, a cucinare ecc. Ho sentito davvero la mancanza di casa in quella situazione.

#3: la prima volta che mi sono innamorata durante un viaggio

Non dimenticherò mai quando, durante una vacanza in Italia, da adolescente, mi sono innamorata follemente di un ragazzo olandese. Era inevitabile che questo flirt estivo avesse una durata molto limitata, ma ciò non mi ha impedito di stare malissimo dopo. Ovviamente non l’ho più visto né sentito. Questa però è una di quelle esperienze della propria adolescenza che si ricordano con più affetto; a ripensarci oggi viene da ridere ma sono stata davvero malissimo!

#4: la prima volta che ho preso un aereo 

Mi raccontano che avevo 3 anni, stavamo andando in Sardegna e io non mi volevo staccare dal mio orsacchiotto Leo. Il viaggio di andata era tutto una novità, ma sul viaggio di ritorno pare che io, in totale autonomia, mi sia agganciata da sola la cintura di sicurezza (tenendo davanti alla mia pancia agganciato alla cintura anche l’orsacchiotto Leo), e poi abbia chiesto con fare disinvolto “quando passa la signorina con il bere”?  E’ stato l’inizio di una luuuuuunga serie di viaggi aerei!

#5: la prima volta che ho capito davvero cosa significa escursione termica tra giorno e notte

Sudafrica 2014. Giorno 35 gradi, notte 5. Non appena il sole sorgeva si moriva di caldo, non appena tramontava dovevi indossare 4 felpe e una coperta. Non avevo idea che fosse così pesante la famosa escursione termica tra giorno e notte!

#6: la prima volta che ho capito che i viaggi sarebbero stati per sempre una droga

Alla fine del viaggio a Cuba ho pianto, non volevo lasciare quel paese, ne volevo di più, avevo solo 15 anni ma da allora in poi questa sensazione mi è capitata sempre, alla fine di ogni viaggio, e ho ormai capito che sarà per sempre così.

#7: la prima volta che ho visto il deserto

Alla tenera età di sei anni sono stata in Tunisia, in un’oasi, a dorso di un dromedario. Il deserto è affascinante per tutti, ma nella mia mente conservo il ricordo di quando ero bambina, delle distese di sabbia fine come farina, degli alberi e dei fiumi che nascono del mezzo del deserto e di un bambino con una volpe del deserto in mano. Ho una voglia pazzesca di rivedere il Sahara e di scoprire che emozioni mi suscita oggi, da adulta.

#8: la prima volta che , andando in un paese, rimani deluso perché scopri che non era affatto come ti eri immaginata

Ogni tanto capita, a me è successo con Londra e New York. Londra è stata la prima volta in questo senso, non so cosa dire, tutti la adorano ma io la trovo troppo fredda (come atmosfera), cupa e caotica. Ci ho riprovato qualche anno dopo, ma niente, non riesco a farmela piacere.

#9: la prima volta che ho sbagliato a prendere un mezzo e sono finita in mezzo al nulla

Manco a farlo apposta, sempre a Londra. Niente, ho sbagliato fermata dell’autobus, o meglio, non ho riconosciuto la mia e sono finita al capolinea, in una zona molto poco raccomandabile. Per fortuna l’autobus doveva ricominciare il giro ma l’autista, molto poco cortese, mi ha sbraitato di scendere in malo modo. E se ti succede a 16 anni, da sola, di sera, in un paese di cui non capisci molto bene la lingua l’attacco isterico è assicurato…

#10: la prima volta che ho dormito in macchina 

L’ho già raccontato in precedenza, Canada, 2008, montagne rocciose in agosto, tutti gli alberghi prenotati, e niente, ci è toccato dormire in 4 in macchina al freddo della notte, non lo dimenticherò mai!

E ora ecco le mie “vittime” di questo tag:

Alla fine di un viaggio

Silvia’s Wanderlust

Rivoglio la Barbie

Where are Ale and Vale?

 

 

 

 

 

 

23 commenti

  1. hai cominciato a viaggiare presto, che bello!
    a me capita anche a Milano di sbagliare mezzo e finire nella direzione opposta a quella desiderata e di ritrovarmi in mezzo al nulla… 🙂

  2. Mi è successa la stessa identica cosa a Londra: troppo impegnata a guardarmi intorno dal secondo piano del bus, sono arrivata al capolinea. Per fortuna però non ero da sola, e l’autista a differenza del cafone che hai incontrato te ci ha fatte rimanere.

  3. Bello! Grazie per aver partecipato 🙂
    #9: primo giorno di università a Torino, salgo sul tram per l’università, lo prendo nella direzione opposta. Ci ho messo un po’ a capire che non stavo arrivando. Per la serie andare in città e perdercisi. Qualche anno dopo ho passato 2 mesi a New York e ancora mi chiedo come abbia fatto a non perdermici mai. Forse dopo quella volta ho imparato.

      1. Io la giravo a piedi, o meglio, a piedi ci ho girato mezza Manhattan ed è incredibilmente facilissima. La rete di mezzi è fantastica comunque.

      2. Sono stata a NY dopo 3 mesi a Toronto, città servita da 2 linee di metro che la domenica mattina apre alle 9. NY è il paradiso dei mezzi pubblici a confronto (o almeno io li ho molto apprezzati)!

  4. Ciao Beatrice, sono davvero felice che tu abbia partecipato a questa iniziativa che ho lanciato ormai qualche anno fa: vengono fuori sempre racconti divertenti e anche un po’ nostalgici. Ah, i bus di Londra: io ho vissuto in città per un bel po’ di tempo e all’inizio sbagliavo puntualmente la direzione di viaggio! Però tutto sommato il perdersi era sempre una bella scusa per scoprire nuovi posti [a meno che non ti succeda di notte e con un autista antipatico] 🙂
    p.s. la prima volta nel deserto non si scorda mai e ti auguro di ripetere l’esperienza al più presto!

      1. E’ normale che dopo un sacco di tempo si perdano le tracce dell’origine però con un po’ di fortuna riesco a trovarvi e leggervi lo stesso 🙂 Ti ringrazio molto, soprattutto per aver partecipato!

Lascia un commento