Come è cambiato il mio modo di viaggiare negli anni

Ciao Viaggiatori. Oggi volevo riflettere con voi su come è cambiato il mio modo di viaggiare nel tempo.

Quando avevo 20 anni e mi capitava di andare via con gli amici generalmente il dictat era risparmiare all’estremo. Quindi si sceglieva sempre la tenda, magari pure vecchia, recuperata dai solai o dalle cantine, e quindi scomodissima da montare. Il materassino non era fondamentale e quindi solo sacco a pelo con la schiena sui sassi.

Per mangiare ovviamente quello che capitava, magari junk food preso in un fast-food oppure cose fatte a caso su micro fornelletti da campeggio. E poi alla fine non è che in quelle tende si dormisse molto, perché erano più le notti passate in spiaggia che quelle passate in tenda.

Poi è arrivata la fase degli ostelli, di ogni tipo, da quelli con le camerate a quelli con il bagno privato, da quelli sporchi e lerci a quelli puliti, e la fase dei viaggi infiniti in pullman per andare a Praga perché costavano poco, ma ci mettevi una vita. Allora, avevo il lusso di poter dedicare al viaggio un sacco di tempo.

Se ripenso oggi a quelle cose mi vengono i brividi perché in tenda, a meno che non sia glamping, non ci voglio più mettere piede! Oggi a quasi 33 anni, l’idea di mettere la mia schiena a contatto con la dura terra fredda mi fa venire il colpo della strega solo a pensarci. Quindi ahimé, tocca prenotare un albergo. Sono diventata anche schizzinosa, perché la sporcizia mi fa vomitare e non potrei più dormire un ostelli zozzissimi. Ah sì e poi il rumore. Sono diventata una nonna, negli ostelli, anche quelli migliori, il target è giovane e quindi non è raro che ci sia musica alta, chitarre ecc. Solo che io non riesco più a dormire solo 4 ore a notte. Perché adesso, contrariamente a prima, il giorno dopo voglio visitare il luogo in cui mi trovo. Anche prima lo facevo ma solo a ridosso del tramonto, come i vampiri. E le notti in spiaggia adesso? Sì certo, ma con la felpa e una copertina a coprire il pancino per scongiurare il cagottino.

Sono diventata vecchia.

Ciò non toglie che se mi capitasse di dovermi adattare ad una tenda ad un ostello lo farei senza indugio, sono pur sempre una viaggiatrice inside e non sono poi decrepita, ma, mentre riesco benissimo ad evitare di organizzare tutto nei minimi dettagli, purtroppo con il passare del tempo sono diventata più pigra ed esigente e preferisco avere la mia stanza in albergo, b&b, guesthouse o altro preferibilmente con il bagno.

Sicuramente mi cosa di più di prima, sicuramente mi perdo un po’ di avventura, ma oggi farei volentieri campeggio con un camper o con uno dei quei truck che ci sono in America che hanno attaccato il pezzo extra per dormire.

il mondo secondo gipsy (2)

Arriverei pure a ripetere l’esperienza di dormire in macchina, ma in tenda non credo, dopo una notte al freddo, facciamo in un camping in Canada, non riuscirei più nemmeno ad uscire dalla tenda!

E quindi niente, adesso per forza di cose organizzo di più e l’asticella si è alzata, anche perché, purtroppo, le vacanze sono molto più limitate di prima.

Però la gioia del viaggio è la stessa, anzi forse oggi me lo godo anche di più, prima a volte finivamo in certi posti per caso e vedevamo anche poco, adesso non si lascia una città senza aver visto tutto, assaggiato ogni cibo locale e aver cominciato almeno a tentare di grattare la superficie, secondo me il mio modo di viaggiare oggi è cambiato in meglio. Anche perché non ho scelta, indietro non si torna! E menomale, per certe cose!

E voi? Come viaggiate oggi rispetto ai vostri 20 anni (per chi già non li ha più?)?

28 commenti

  1. Più comodità, senz’altro. Faccio più caso all’alloggio ora, quanto sia spaziosa la camera dell’albergo, quanto la posizione sia centrale per prendere la macchina il meno possibile. Ciò non toglie che mi piacerebbe rifare certe esperienze del passato…Un bel campeggio in tenda, come i vecchi tempi, per esempio. È tra i miei desideri un domani che mio figlio crescerà 😊

  2. Ah io i venti non mi ricordo nemmeno più cosa siano 😉 Comunque anche nel mio caso ora vado a dormire presto per essere riposata la sera prima, voglio stare in posti puliti e possibilmente pure con la SPA perché a fine giornata un po’ di riposo nella sauna ci sta!

  3. Ciao, Mi riconosco molto nel tuo post. Nei miei 20 ho fatto di tutto e dormito in ogni sistemazione economica (ostelli, stazioni, letti a castello dei dormitori, campeggi…) il sacco a pelo non lo dimenticavo mai! Poi devo ammettere che mi piace l’idea di viaggiare più comoda ma non per una mancanza di senso di avventura ma esche mi dà quasi più un senso di indipendenza e sicurezza. Mi piace l’idea di prenotare voli e alberghi da sola da “donna indipendente”… mi dà più gusto 😉

    1. Sì, sull’indipendenza non è cambiato nulla, ma un po’ per il tempo un po’ perché faccio più fatica a dormire e mi stanco prima per forza di cose alcune cose cambiano. Con un po’ di amarezza!

  4. Se pensate che sia dura invecchiare , sappiate che le cose più belle arrivano dopo i quaranta , per rimanere in tema invece , vi posso dire che proprio in Canada , nel bel mezzo del parco della Maurice , ci siamo goduti una notte in una “Tipi” Indiana con tanto di fuoco in mezzo alla tenda e sacchi a pelo , con sveglia alle tre per andare a vedere le alci avevvo 42 anni o forse di più .Ma ahimè concordo con il fatto che con il passare degli anni si diveta un pò più comodi ” e a volte si pagano cose che una volta si facevano gratis

    1. Ovviamente sto ironizzando sul passare dell’età! 🙂 Non si è mai troppo vecchi per viaggiare (o per fare tante altre cose) e la cosa molto positiva del passare degli anni è che si è meno “bulimici” di adrenalina, preferendo emozioni e qualità delle esperienze, questo vale per tutto secondo me.

      1. Non si è mai vecchi finché non ci ci sente tali , io per alcune cose ho ancora l’entusiasmo di vent’anni fa , per altre ho semplicemente perso interesse , certo che oggi mi capita di rado di dormire in macchina come in Svezia nel 1990 , ma poi capita che arrivi a Kayenta e nn trovi posto e anche se ne hai 45 dormi in macchina lo stesso andandoti a lavare al Mc Donald di fronte 😀😀😀😀😀il viaggio non ha età come l’amore 😀😀

  5. Da piccola con mia mamma andavamo sempre e rigorosamente in campeggio. Roulotte, tenda… però sono sempre stata un po’ schizzinosa, odiavo camminare a notte fonda per andare in bagno, e trovarmi circondata da rane che saltellavano ovunque nelle serate più umide (fobia assoluta). Sarà anche per questo che adesso il bagno in camera è una necessità, e tranne che in posti come Londra dove bisogna arrabattarsi per forza se non si vuole spendere millemilioni, faccio decisamente caso alla posizione dell’alloggio e anche all’aspetto della camera/appartamento. Sempre rimanendo nel budget prefissato!

  6. come Massimiliano, anch’io ho passato i 40, però può capitarmi ancora di dormire per terra (tipo durante il trekking in Tailandia 2 anni fa) in una sorta di campeggio col bagno in comune. la mattina presto quando mi sono svegliata per andare in bagno ero disperata all’idea di uscire dal capanno, però la vista dell’alba mi ha resa felice. diciamo che magari la scomodità può essere compensata a volte da belle sorprese, tuttavia in genere anch’io scelgo sistemazioni comode e possibilmente pulite anche se comporta un po’ di spesa in più. del resto ho la fortuna di lavorare tutto l’anno, un po’ di spesa in più la posso fare 🙂

  7. Mmm, il mio cervello continua a pensarmi come una di quelle ” zaino in spalla e via”, in realtà sbaglia; l’albergo e le sue comodità mi fanno gola eccome. Onestamente non ho molte pretese, non guardo le stelle e mi adatto molto facilmente anche agli ostelli, in questo caso però, se riesco a trovare una camera con bagno sono molto più felice, altrimenti pace. Difficilmente guardo alla Spa o alle dimensioni della camera, sono dell’idea di doverci passare il meno tempo possibile all’interno dell’albergo, quindi cose come la piscina, la sauna, ecc mi sembrano tutte cose abbastanza superflue

    1. Nemmeno io guardo i servizi accessori, mi accontento anche di due stelle ma gli ostelli non riesco più, per il rumore più che altro. E il bagno appunto

  8. A quanto leggo con l’età si cambia un po’ tutti nello stesso modo, ovviamente si diventa più esigenti e si cerca la comodità. Anche a me è capitato di fare qualche dormita in macchina, oggi non lo rifarei più a meno di esserne proprio costretto. La tenda invece non mi ha mai attirato e quindi non l’ho mai usata.

    Un saluto

  9. Bellissimo articolo, molto interessante! Io sto per compiere 29 anni e invece devo riconoscere che sto cambiando solo su certe cose. Qualche anno fa avrei scosso la testa all’idea di non avere il bagno in camera invece ora prenoto anche bagni in comune senza farmi troppi problemi e dormo ovunque, anche in letti dalla dubbia pulizia. L’unica cosa in cui mi riconosco sono gli orari e la programmazione della giornata. Vado a dormire prima di mezzanotte e alle 7 sono in piedi per vedere tutto quello che posso in una giornata 😀 E’ un cambiamento a metà il mio XD

  10. Ahahahah! Articolo veramente simpatico. Ma devo dirvi, ragazzi, che a quanto pare io vado invece controtendenza (e neanche io sono più troppo giovanotta: mi avvio verso i 33…se non sbaglio siamo coetanee, Beatrice 😉 ).
    Quando ho iniziato a viaggiare da sola partivo con budget ridotti all’osso. Poi c’è stata la fase in cui ho alzato gli standard, ma solo ed esclusivamente perché il mio compagno di viaggi non apprezzava molto il mio spirito d’avventura! Ora che parto per lo più da sola, ho felicemente ripreso a viaggiare in super economia. E vi dirò: le comodità non mi mancano per niente! Anzi, non le voglio e non le cerco perché quando ce le ho mi annoio!
    Bagni i camera? Quest’estate mi sono divertita un casino a usare le chiamiamole eufemisticamente “toilettes” nelle steppe mongole! Vabbé…ma forse io sono un caso clinico!

    1. Allora diciamo che hai toccato un punto focale: da sola io sarei mooooolto più adattabile ma ho sposato un uomo che sta imparando a viaggiare con me e devo abituarlo a piccoli passi a rinunciare a qualcosa per trovare il vero spirito del viaggio, in ogni caso, anche per me, avendo solo due settimane di vacanza in cui devo anche riuscire a rilassarmi è dura rinunciare alla comodità. Ma lo sai che dormire in una yurta è uno dei miei sogni??

  11. Ehehe , anche io invecchiando cerco di più la comodità, anche se andare in tenda un montagna mi piace ancora ( a patto che la tenda non devo montarla io :)). Il modo di viaggiare cambia con l’età … ma conosco tanti ventenni molto “comodi” e meno avventurosi dei cinquantenni … sarà un caso?

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