Kos, un viaggio nell’isola di Ippocrate

Kos è una delle isole più conosciute del  Dodecaneso e si trova proprio davanti alla Turchia, la vicinanza permette anche di andare a fare una gita in giornata a Bodrum, l’antica Alicarnasso. Per arrivare a Kos da Milano ci vogliono circa 3 ore con un volo diretto, ma spesso si trovano offerte con scalo che portano il viaggio a raggiungere le cinque ore, del resto l’isola si trova quasi in Turchia.

Naturalmente, chi sceglie Kos per una vacanza lo fa quasi sicuramente per il mare, quindi ecco qui una carrellata di spiagge su cui potete passare una giornata affittando una macchina.

Spiagge a Kos

Vicino a Kos Town c’è  Lambi, la più famosa e frequentata, ma sono conosciute anche Tingaki e Marmari. Queste spiagge sono le classiche spiagge di sabbia fine davanti alla distesa del blu dell’Egeo, sono tutte spiagge ben battute dal vento. A sud di Kos Town c’è la spiaggia di Psalidi, composta da ciottoli, mentre, se volete fare una cosa diversa, recatevi a Agios Fokas e Thermà Loutrà, dove troverete delle sorgenti termali.  A sud dell’isola invece, spiagge famose sono Mastichari, Paradise Beach, Exotic Beach, Banana Beach e Kardamena.

Ma visitare un’isola greca non vuol dire solo fare bagni al mare quindi cosa potete vedere di culturale a Kos?  Moltissimo!

Cosa vedere a Kos

Recatevi a Kos Town, già al porto vedrete il castello di Neratza o castello dei Cavalieri di San Giovanni, camminando poi verso sud, arriverete alla Porta Tou Forou, da cui accederete all’antica agorà, dove oggi sorge il museo archeologico.

Sempre a poca distanza da porto,vedrete sicuramente un grande albero. Si tratta del platano di Ippocrate, un albero secolare che pare abbia fatto ombra al famoso medico Ippocrate quando insegnava ai suoi studenti. Tuttavia, una guida locale ci ha detto che le datazioni fatte sull’albero hanno dimostrato con certezza che si tratta solo di una leggenda; infatti, seppur secolare, il platano è molto più giovane. Ma non mi interessa, mi piace credere che i suoi rami abbiano davvero fatto ombra ad Ippocrate.

IL MONDO SECONDO GIPSY
Il Platano di Ippocrate

Parlando invece di antiche rovine, c’è un momento importantissimo che si trova appena fuori Kos Town, l’Asklipiéon, che è il sito archeologico più importante dell’isola,  si tratta di un vecchio centro di cura dedicato ad Esculapio, il dio greco della medicina. Oltre alla rovine dei varie edifici di quello che potremo definire un antico ospedale, troviamo anche il santuario dedicato ad Esculapio.  Vale la pena andarci solo  per la  vista che si gode su Kos Town e sulle coste della Turchia.

Cosa vedere sull’isola

A Kos però vale la pena dedicare una visita anche all’interno, salendo sulle montagne del centro si possono visitare i paesini di Aghios Dimitrios, con la sua chiesetta tipica greca,Zia, che ha un bellissimo mercatino dove troverete piccolo artigianato locale e spezie. Ad Amaniou invece sorge un antico villaggio medievale, Pyli dove vedrete un antico castello in rovina.

IL MONDO SECONDO GIPSY
castello di Pyli

Inutile dire che il caldo nei mesi estivi è molto, quindi è meglio muoversi al mattino preso o nel pomeriggio tardo, altrimenti rischiate di collassare sotto il sole!

In tutti i paesini che ho visto ho trovato facilmente da mangiare, tutto cibo ottimo e locale. Del resto al cucina greca è molto simile alla nostra ed è ottima, quindi siete pronti a visitare Kos?

24 commenti

  1. Io adoro letteralmente la Grecia! Per ora ho visto Atene, Olimpia, Corinto e Creta: è spettacolare, affascinante per la natura (non solo il mare meraviglioso) ma anche per la storia e la mitologia che si respirano ad ogni passo. Appena penso ad un viaggio, la mente vola lí: vorrei vedere tantissime isole 😍😍😍

  2. Anche io l’adoro! Ho un legame particolare con la Grecia e le isole poi, sono superbe con quella loro atmosfera unica…A Kos ci ho pensato varie volte, ma non ci sono ancora mai stata. Mi hai fatto venire ancora più voglia… 🙂

  3. Sono stata a Kos un solo giorno durante un’escursione da Bodrum, l’unica parte della Grecia che per ora ho visto.
    Non sono una grande amante del mare, ma mi è piaciuto moltissimo il paese e l’albero di Ippocrate, anche se è solo una leggenda, è comunque uno spettacolo!

  4. Stupendo il platano di Ippocrate. Mi sono innamorata della Grecia la scorsa estate. Credo che Kos sia la combinazione perfetta tra mare e cultura 🙂

    1. Vero, anche se la Grecia è un po’ ovunque archeologia e cultura, del resto è lì che è nato molto del nostro sapere occidentale. È una terra magnifica

  5. La Grecia rimane nel cuore, sotto la pelle, è un posto meraviglioso che ha un non so che di magico, riesce va stregare le persone! Io sono stata a Skiathos e a Skopelos (l’isola del mio cuore) e te le consiglio davvero tanto!!!

  6. Io non ci sono mai stata in Grecia e spero di andarci quanto prima per vedere dal vivo queste meraviglie. Questo posto mi ha incuriosito molto

  7. Da navigato frequentatore della Grecia, ti rimprovero (simbolicamente) di non avere scritto la cosa più curiosa di Kos. Nella prima metà del 1900, l’isola di Coo faceva parte della Provincia italiana di Rodi. E’ una pagina di storia che forse in pochi conoscono. La racconterò a breve sul mio blog. Ciao

    1. Bravo! Lo sapevo in realtà ma ho omesso! Chissà perché trovo triste il passato coloniale del nostro paese!

      1. Eppure non lo è stato. Forse il dittatore è stato un’imbecille, eppure, abitanti delle isole che ho conosciuto, stanno ancora ringraziando l’Italia perché grazie alla nostra “invasione” loro hanno avuto modo di rimettere ordine architettonico alle città ed hanno conosciuto il turismo. Soprattutto questo ha contribuito poi allo sviluppo delle località e alla creazione di molti posti di lavoro.

      2. Forse hai ragione, ma se penso alla campagna d’Africa non so… bisognerebbe aver modo di parlare direcon chi ha vissuto quel periodo

      3. Mio nonno ha partecipato alla campagna d’Africa, La sua vita è stata contrassegnata dalle due guerre mondiali e dal fascismo. Ricordo ancora i suoi racconti. Raccapriccianti. Sulla dittatura e sulle invasioni siamo d’accordo. Sono state la pagina peggiore dell’Italia. Sulla Grecia, di cui ho testimonianze dirette, posso dirti che la diffidenza iniziale si è poi trasformata. Hanno capito che l’invasione italiana non è stata un male come ad esempio lo fu quella turca. Loro uccidevano e depredavano, mentre sono stati gli italiani a ricostruitreKos dopo il terremoto, sono stati gli italiani a restaurare il palazzo dei Cavalieri di Rodi, sono stati gli italiani a inventarsi le tre località esistenti ancora oggi sull’isola di Stampalia e potrei farti mille altri esempi. Il famoso film di Salvatores “Mediterraneo” ne è un esempio. Seppur romanzato, è un esempio di come si siano comportati i nostri soldati nei confronti di quelle persone. Te lo dico proprio perché ho avuto testimonianze dirette.

      4. Eh infatti. è quello che mi manca. Poi certo, nelle diverse aree geografiche ci saranno anche stati approcci differenti. Noi siamo sempre stati una famiglia politicamente informata e impegnata, i miei nonni mi hanno parlato dell’epoca della guerra con racconti orribili, e ho due visioni diverse perché i nonni materni erano del Sud, quelli paterni del Nord quindi seppur con orrori simili le due realtà erano abbastanza diverse. Mi manca però proprio tutta quella fetta di storia lì legata al colonialismo, cioè la so da libri ma è molto diverso. Grazie mille davvero per gli scambi, mi piace molto avere questi confronti con te, sono molto arricchenti.

      5. Grazie mille. Anche per me è un piacere confrontarmi con te.
        Io la politica l’ho abbandonata da decenni. non mi riconosco più in questa massa di ladri che dicono di agire per il nostro bene ma lo fanno per i loro meri interessi.
        Conosco questa pagina di storia (e parlo del colonialismo in Grecia) perché per una serie di coincidenze ho conosciuto un vecchietto che ha vissuto quel periodo e mi ha raccontato la sua versione dei fatti. Poi perché avendo girato diverse delle isole “terra di conquista italiana” ho avuto modo di vedere e rendermi conto di persona di quanto era stato fatto. Ricorda che in un’epoca precedente le isole greche erano state possedimenti italiani con i veneziani.
        Alla prossima

Lascia un commento