Le migliori assicurazioni di viaggio secondo me

Ciao a tutti!

Alcune volte quando si organizza un viaggio fai-da-te capita di dover stipulare una assicurazione che copra gli imprevisti di viaggio: sanitari e non, viaggiare sicuri è importante! Lo scorso anno, quando sono andata negli Stati Uniti,  mi sono trovata nella situazione di capire quale fosse la compagnia migliore per me. La mia principale esigenza era coprire le spese sanitarie, nella malaugurata ipotesi in cui si fosse verificato un problema che richiedeva assistenza medica. Come sapete, negli Stati Uniti, ma anche in Canada e in molti altri paesi, si pagano cifre altissime per un intervento chirurgico o anche solo per una lastra. 

Come scegliere un’assicurazione viaggio

La mia principale esigenza era quindi trovare una compagnia che si occupasse del pagamento diretto delle spese e che avesse un massimale di spesa molto alto o illimitato. Cosa significa? La quasi totalità delle compagni assicurative non paga direttamente le strutture sanitarie ma chiede all’assicurato di anticipare le spese per poi rimborsarle. L’altro problema era che alcune avevano il limite del ricovero: cioè coprivano le spese solo  in caso di ricovero di almeno una notte. Capite bene che in casi di intervento chirurgico, anticipare migliaia di euro (le cifre raggiungono facilmente anche le decine di migliaia di euro negli Stati Uniti) sarebbe stato impossibile, mentre per la questione ricovero, in caso di interventi che non prevedono il ricovero (per esempio una gamba rotta che prevede solo lastre e gesso) anche qui avrei dovuto anticipare io. Per la questione del massimale, bisogna sempre ragionare sulla ipotesi peggiore: cosa succede se devo rimanere ricoverato a lungo?

Così presa dallo sconforto ma testarda come non mai, ho iniziato una ricerca scrupolosa e infinita, fatta di telefonate ed e-mail (comprese mail ad avvocati specializzati nel settore) che mi hanno portato ad escludere tutte le compagni più famose perché non avevano la possibilità del pagamento diretto. Il processo è durato un mese abbondante!

Alla fine, nella mia lista erano rimaste solo due assicurazioni specializzate in viaggi, che non avevano limiti per il ricovero né per il pagamento diretto (che fanno sempre se le pratiche sono inoltrate correttamente e se la struttura sanitaria le accetta):

AIG ed  ERV

Queste due sono sostanzialmente pari come servizi erogati. Cambiano leggermente i costi di stipula e i massimali ma alla fine erano più che abbondanti e prevedevano entrambe anche una serie di indennizzi su voli cancellati, in ritardo, perdita di valigia chiavi, rientro salma (…) e avvicinamento parenti in caso di situazioni gravi. C’era anche molto altro, sono entrambe davvero complete.

Alla fine io ho scelto di stipulare una copertura platinum con la AIG per il semplice fatto che ha una sede in Italia e oltretutto a Milano, mentre la ERV era in Germania. Ho pensato che, in caso di problemi a posteriori, sarebbe stato più facile avere contatto con un’assicurazione che ha una sede più vicina a dove vivo io.

Alla fine, deciso il tipo di assicurazione e la compagnia, restava da capire per quanto tempo fare la polizza dato che copre solo il periodo in cui la si stipula.

Mi chiedevo: ma se io la stipulo per 15 giorni e vengo ricoverata per 20, purtroppo dovrò pagare di tasca mia i 5 giorni in più. Che faccio? Dopo varie riflessioni alla fine ho deciso di aggiungere 5 giorni in più, mi sembrava eccessivo arrivare ad un mese, ma ho preferito tutelarmi un po’ di più, chiaramente ogni giorno in più si paga, ma non importa.

Ovviamente i costi per la stipula di polizze che abbiano tutte queste caratteristiche sono altini, in due abbiamo speso sui 350 euro, ma è una stupidata se pensate ai costi che avremmo dovuto sostenere in caso di problemi senza aver stipulato una assicurazione. Purtroppo ho esperienza diretta di una persona che non l’aveva fatta e che poi si è fatta male seriamente negli USA per via di un incidente d’auto e ha ricevuto un conto di quasi 60.000 euro! Quindi molto meglio tutelarsi e viaggiare sicuri!

Spero che la mia esperienza vi sia utile, anche se per fortuna non sono in grado di dirvi come funziona poi la parte assistenziale perché per fortuna non ne ho avuto bisogno!

Naturalmente, preciso che questo articolo è frutto della mia esperienza e che probabilmente là fuori ci sono anche altre compagnie che offrono gli stessi servizi, che però nella mia ricerca non ho incontrato, se avete altri nomi, sono ben lieta di scoprirli dai vostri commenti!

23 commenti

    1. io generalmente non la faccio, o se viaggio con pacchetti turistici uso quella già prevista, ma diverso è il discorso per il Nord America. Meglio farne una “seria” che non serve in questi casi che non farla e poi farsi male.

      1. guarda dopo lo shock di quello che è capitato alla persona che conosco dei 60.000 euro, in Canada e stati Uniti non rischio più. La penso anche io come te, ma quando ti succede di vedere in prima persona cosa succede se non ci pensi…alla fine poi ti viene strizza!

      2. immagino , ma alcune carte di credito hanno delle assicurazioni sui viaggi già nella quota annuale , devo informarmi , non vorrei dover pagare pegni alla sorte ah ah ah

      3. Guarda come scrivevo nell’articolo, il vero problema è che quasi nessuna compagni assicurativa effettua il pagamento diretto, nemmeno quelle dei pacchetti turistici. E in paesi in cui la sanità è carissima è un vero problema. Prima di scegliere AIG ho seriamente chiamato tutti i call center di tutte le assicurazioni e ho scoperto questa cosa che trovo allucinante…

      4. Direi che è allucinante si , purtroppo troppi cavilli e troppo poche persone che si informano realmente , a volte meglio essere perseveranti come hai fatto tu

      5. Cioè ma ci pensi se uno davvero deve essere operato e scopre che deve anticipare 60.000 euro? Dove vai a prenderli? È una cosa che ri rovina la vita assurdo

      6. gipsy non è vero, ci sono alcune assicurazioni che pagano direttamente l’ospedalizzazione e le cure ( se non ricordo male 1 è la columbus che non è altro che un sub brand dell’AIG un altra è l’axa coverqualcosa ) … solo che devi andare all’ospedale con cui hanno le convenzioni oppure aspettare che sei autorizzata ad andare all’ospedale piu vicino ( in caso di problema non grave ) .

      7. Per fortuna è così. Quelle che cito nell’articolo sono quelle che ho trovato io. Quando cercavo con quale stipulare quasi tutti mi hanno risposto che non facevano il pagamento diretto (nemmeno in strutture convenzionate, ho proprio chiesto) e ti assicuro che ne ho chiamate molte. Poi va bhe qualcuna mi sarà sfuggita, infatti l’articolo ha nel titolo un “secondo me” 🙂

  1. Non conoscevo queste due agenzie ma me le segno subito. Io di solito per gli USA utilizzavo la Elvia, ma a dire la verità non ho mai approfondito tutti questi dettagli. Per fortuna che non mi è mai successo niente perché non sapevo del fatto di dover anticipare i soldi di tasca mia! Grazie dei consigli 🙂

    1. Guarda io quando ho iniziato a telefonare e chiedere i dettagli pratici ho capito che dovevo proprio andare a fondo… Infatti non è un caso che queste due siano molto più costose in media di molte altre. Poi per carità come scrivo magari ce ne sono tante altre ma io non le ho trovate..

      1. Ammetto di non aver avuto modo di capirne il funzionamento perchè è andata sempre bene! Ho provato e avuto riscontro solo con Global Assistance che devo dire non è male ma è abbastanza costosa. Anche con loro il massimale spese mediche in America è illimitato e prevede pagamento spese dirette.

  2. Ho sempre sfruttato le assicurazioni le assicurazioni delle carte di credito tranne quando sono stata negli USA nel 2014: in quel caso ho usato Columbus su suggerimento di mio papà, che l’ha sempre stipulata quando viaggiavamo insieme…ma sinceramente non ho guardato i dettagli e, per fortuna, non ne ho avuto bisogno!!!!

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