Fuga in Repubblica Dominicana

Ciao Viaggiatori!

Oggi intervisto Daniela, che ho conosciuto tramite la rete dei blogger e che vive in Repubblica Dominicana. Sono stata su questa isola nel 2015 e mi aveva colpito molto perché, al di là delle spiagge da sogno, mi ero resa conto che non era solo un paradiso, e infatti lo avevo scritto in un articolo.

Quando ho scoperto che Daniela vive lì le ho chiesto di rispondere all’intervista proprio perché volevo saperne di più. Ecco qui quindi le sue parole.

1)Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Da anni maturavo l’idea di lasciare l’Italia. Ero spinta dal desiderio di confrontarmi con un mercato lavorativo diverso da quello italiano e dalla curiosità di conoscere altri mondi. Sono una giornalista. Ho sempre raccontato storie. Poi sono stata assunta nella redazione di un mensile per bambini, donne in gravidanza e mamme. All’inizio ero molto contenta, era una esperienza nuova, in un ambiente nuovo e soprattutto in una città nuova, perché mi ero trasferita da Torino, mia città natale, a Milano. Poi, con gli anni, per tanti motivi, il mio lavoro era sempre meno giornalistico e più impiegatizio. Non avevo più stimoli, per me era come lavorare in una catena di montaggio. E il giornalismo non dovrebbe essere questo. Sono fortemente convinta che non tutte le cose vengano a caso e per nuocere. Anzi. Nel 2013 per la crisi sono stata licenziata. Invece di piangermi addosso, mi dissi: “Finalmente posso realizzare i miei sogni!”. E sono partita subito alla volta della Repubblica Dominicana. Le persone a me vicine erano preoccupate, mi dicevano che andavo in un Paese pericoloso. Il mio unico pensiero, invece era come avrei fatto a portare Fragolino, il mio gatto, con me. Operazione ovviamente brillantemente riuscita.

2) Come mai hai scelto proprio questo paese?

La Repubblica Dominicana era una destinazione che conoscevo bene ma solo dal punto di vista turistico perché ci ero andata un po’ di volte in vacanza. Io ero una di quelle persone che ogni volta che finiva la vacanza si strappava i capelli all’aeroporto de La Romana e piangeva dirotto per un mese e mezzo. Purtroppo i resorts, si sa, sono bomboniere, fantascienza pura. Fuori, la realtà è ben diversa. Ma questo riguarda tutti i Paesi del mondo. Quando decisi di lasciare l’Italia avevo bisogno di allegria, ritornare a sognare. E’ la Repubblica Dominicana in questo senso si presta benissimo. Poi, la zona del Caribe rispetto ad altri Paesi, è giornalisticamente poco coperta, quindi avrei potuto unire l’utile al dilettevole. E la facilità della lingua e una cultura simile alla nostra mi ha aiutato a fare il grande passo.

3) Da quanto tempo vivi qui?

Mi sono trasferita alla fine a fine settembre 2013. Il primo anno è stato sabbatico. Mi interessava riposarmi dato che la mia professione di giornalista mi aveva sempre portato ad avere ritmi di vita molto dinamici e stressanti. Poi, mi interessava scrivere e raccontare. E così ho fatto. Ho scritto servizi e reportage e raccontato storie per alcune testate, tra cui Grazia e Vanityfair.it (nontornopiu.vanityfair.it). Infine, durante il primo anno volevo capire come potevo rendermi utile sull’isola. L’ho vivisezionata in lungo e in largo per capire cosa era in grado di offrire. E cosa quindi io potevo fare in base alle mie competenze e alla mia professionalità. Ebbene. Non è stato facile, ma ho trovato molte opportunità. Ho iniziato a occuparmi di travel, non di vacanze nei villaggi, ma di viaggi per chi desidera conoscere la Repubblica Dominicana autentica, alternativa, quella vera. Non solo. Ho un vasto target B2B per cui organizzo business week per diverse finalità, dato che ho iniziato a occuparmi anche di export in collaborazione anche con istituzioni italiane. Infine, mi occupo di digital Pr per le strutture ricettive dominicane per il mercato italiano (al momento). Inoltre, ho iniziato a occuparmi anche di fundraising. Insomma, grazie alle mie competenze e conoscenze trasversali sono riuscita a ritagliarmi il mio spazio sull’isola.

4) Cosa ti piace di questo paese?

Lo stile di vita, senza ombra di dubbio. L’allegria del popolo dominicano, che è presente ovunque, calata in tutti gli aspetti della quotidianità, anche nella vita lavorativa. Non è insolito infatti, quando si entra in un negozio, farsi accogliere da un commesso a suon di passi di bachata: solo per questo compreresti il negozio intero! Poter stare tutto l’anno con le infradito (e io che ho problemi di alluce valgo direi che ho fatto bingo!). Mangiare l’aragosta e pesce fresco tutti i giorni a pochi euri. Il popolo dominicano è un popolo pratico, pronto e disponibile a far crescere il proprio Paese, quindi ci sono davvero molte opportunità da sfruttare. L’imprenditore, qui, è valorizzato.

5) Cosa non ti piace di questo paese?

Dopo tutte queste premesse, sembra un Paese idilliaco. Purtroppo non lo è. Perché il Paese idilliaco non esiste. La Repubblica Dominicana è un Paese con una propria cultura. Con i  propri pro e contro, come tutti i Paesi. Fa caldo 365 giorni l’anno, con picchi di umidità non indifferenti. A volte lavorare con queste temperature è tutto tranne che piacevole. Ci sono i mosquitos, di cui sono allergica. Ed è un Paese molto corrotto con un tasso alto di prostituzione e droga.

6) Cosa ti manca dell’Italia?

La mia cucina piemontese, essendo di origini torinesi ma trapiantata a Milano. Il primo anno ho sofferto tanto. Mi mancava Milano, una città che io adoro, con i suoi eventi e open day. E, qualcuno mi prenderà in giro, il freddo. Non il freddo gelido, ma il freddo mite. Ne ho bisogno.

7) Cosa non ti manca dell’Italia?

La burocrazia. Certo, anche qua ci sono regole e normative da rispettare, ma è tutto più snello. Se apri un conto in banca esci solo con un foglio, non con un plico cartaceo che tanto non leggerai mai.

8) Pensi mai di tornare in Italia?

In questo momento in cui scrivo mi trovo in Italia per poter realizzare alcuni progetti che hanno come finalità intercettare le criticità della Repubblica Dominicana e poterle sviluppare. Poi perché mi devo aggiornare per poi trasferire e utilizzare le mie competenze sull’isola.

9) Puoi spiegare brevemente le motivazioni della risposta precedente?

Intendo dire e ribadire quello che ho detto e scritto prima. La Repubblica Dominicana offre tantissime opportunità perché è in pieno sviluppo. Ma per intercettarle bisogna informarsi, studiare e aggiornarsi. Bisogna essere competenti e non improvvisatori. Sto studiando molto, dal 2.0 all’organizzazione di eventi fino al marketing strategico internazionale, dal project management al fundraising. Tutto il mondo sta cambiando, non solo l’Italia! E cerco di migliorare sempre di più il mio blog che è diventato un punto di riferimento per chi vuole cavalcare l’onda della Repubblica Dominicana. Credo fortemente che bisogna specializzarsi in qualcosa partendo dalle proprie competenze e passioni, e battere su quelle. E continuo a fare la giornalista ovviamente.

10) Cosa ti senti di dire ad una persona che sta valutando di trasferirsi all’estero? Gli/le consiglieresti questa scelta?

Io consiglio sempre di valutare, progettare, pianificare bene prima di partire. Anche lasciare l’Italia per un altro Paese è un progetto. L’Italia ha i pro e i contro, come tutti i Paesi. Se si vuole espatriare per fuggire da qualcosa e qualcuno non è il passo giusto. Bisogna espatriare perché si ha un progetto, un piano, un obiettivo. Non per scappare. Bisogna studiare il Paese, fare indagini di mercato e una analisi accurata dei bisogni, per capire cosa si può fare. Se una persona non ha mai fatto un uovo in padella in Italia non può pensare di poter aprire con successo un chiringuito sulla spiaggia (cosa tra l’altro oggi pressoché impossibile, almeno in Repubblica Dominicana). Io consiglio a tutti di farsi una esperienza all’estero, che sia in Repubblica Dominicana o altrove. Sveglia, tempera il carattere, fa crescere, e vale molto di più di un pezzo di carta. Da inserire poi rigorosamente nel proprio curriculum.

Sicuramente la visione della Repubblica Dominicana di una persona che ci vive è molto diversa da chi ci va in vacanza vero?

Mi raccomando, seguite Daniela sul suo sito e sui social!

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