Intervista ad un pilota Alitalia su tema sicurezza in volo

Buongiorno Viaggiatori, ho pensato di fare una intervista ad un pilota. Ecco quindi che faccio due chiacchiere con Massimo, pilota di Alitalia. Gli chiederò alcune cose che prima o poi tutti noi avremmo voluto chiedere ad un addetto ai lavori!

massimo

Conosco Massimo da un sacco di tempo ma ho deciso solo ora di disturbarlo per fargli alcune domande sulla sicurezza aerea e non solo! Godiamoci allora questa intervista ad un pilota Alitalia.

1.Quante ore di volo hai fatto fino ad oggi? In fondo, anche se ero piccola, io c’ero quando hai iniziato il tuo percorso per diventare pilota quindi sono moooolto curiosa!

Ne ho circa 10.500 di cui quasi 10.000 come pilota di linea.

2. Partiamo da un grande classico, le turbolenze, quanto sono realmente pericolose?

Sono pericolose, però più per i passeggeri che per l’aeroplano, in genere sono associate a formazioni temporalesche e noi possiamo evitarle usando il radar meteo.

Esiste però una turbolenza chiamata “in aria chiara” dovuta al cambio repentino dell’intensità e/o direzione del vento in quota e non è rilevabile dal radar quindi imprevedibile, questo è il motivo per il quale si chiede di mantenere le cinture allacciate anche quando il segnale è spento.

3. Ed ecco un’altra domanda a cui sarai stufo di rispondere, i cellulari a bordo sono davvero un problema?

Negli aerei di ultima generazione dove c’è tanta tecnologia direi di sì.

L’aereo su cui volo, l’Airbus 320 è un aereo “fly by wire”, un parolone per dire che le superfici di comando non sono più comandate direttamente tramite cavi metallici ma da impulsi elettrici, in pratica utilizziamo un joystick che manda dei segnali a dei computer che le inviano alle superfici di comando.

4. Da 1 a 10 quanto è sicuro volare oggi?

Direi 100, le ultime statistiche parlano di un incidente ogni 3 milioni di voli.

Non so come funziona in altre realtà lavorative, ma noi ogni 6 mesi dobbiamo fare 2 sessioni di simulatore (una di addestramento ed una di controllo), ogni anno abbiamo un controllo durante la nostra normale attività di linea, ogni anno facciamo 2 giorni di aula dove “ripassiamo” tutte le procedure, guardiamo le nuove, si analizzano incidenti/inconvenienti accaduti a noi o ad altre compagnie e facciamo delle simulazioni coinvolgendo anche gli assistenti di volo.

E naturalmente ogni anno facciamo un controllo medico per confermare l’idoneità al volo.

5. Cosa consigli a chi ha paura di volare? C’è qualche sito o qualche ente a cui ci si può rivolgere per farsela passare?

La mia compagnia fa corsi per chi ha paura di volare, tra le varie cose è previsto un colloquio con degli psicologi, un giro nel simulatore di volo e un breve volo in genere accompagnati da un comandante.

6. E ora ti lascio la possibilità toglierti qualche sassolino! Visto che i viaggiatori che ci leggono sono tanti, cosa crea davvero fastidio all’equipaggio di bordo? Insomma quali sono le cattive abitudini che da passeggeri di un aereo dovremmo proprio evitare?

Ok, il classico è l’applauso all’atterraggio, mi immagino la stessa scena su un treno quando arriva in stazione. A bocca aperta.

Tornando seri, quello che trovo fastidioso ma che è anche pericoloso è lo slacciarsi la cintura appena l’aereo tocca terra e alzarsi in piedi per prendere il bagaglio dalla cappelliera quando l’aereo è ancora in rullaggio, la gente non ha idea della velocità a cui sta viaggiando l’aereo, se dovessimo frenare all’improvviso ci si farebbe molto male, e poi tutta questa fretta per poi aspettare 10 minuti in piedi per l’arrivo di scale, autobus o finger.

Chi mi legge sa bene che non faccio mai questo tipo di invito, ma oggi invece invito tutti a condividere e ribloggare questa intervista ad un pilota , perché vorrei far capire a tutti quanto sia importante essere consapevoli che l’uso della tecnologia a bordo non va bene (se non si seguono le indicazioni del personale di bordo), che volare è sicuro, e soprattutto che bisogna rimanere seduti e con le cinture allacciate fino allo spegnimento dell’aereo! Aiutiamoci tutti a volare sicuri e consapevoli!

Grazie mille a Massimo per la sua disponibilità, spero che questa intervista ad un pilota abbia aiutato alcuni di voi a volare più sereni!

30 commenti

      1. ci sono voli che permettono la modalità chat collegandosi alla rete wi-fi dell’aereo (mi pare, Massimo al massimo mi smentirà!)

      2. ora mi sento in colpa! Volevo aiutare e invece mi sa che ti è venuta più ansia. 🙁

    1. Ciao a tutti, confermo che lo smartphone e il tablet possono rimanere accesi purché siano in modalità off line, su alcuni aerei è presente il wifi per poter “navigare” mentre si è in volo.

      1. Grazie Massimo! Io volo sempre su grossi aerei tipo A380 (che qui in Asia usano per tratte brevissime tipo Singapore-HK!) e A330, vedo puntualmente gente che usa i telefoni per chattare anche durante gli attimi immediatamente precedenti al decollo, oppure ammetto che mi sia successo più di una volta di non averlo spento mentre mi trovavo in modalità “panico”, ecco…queste situazioni creano pericolo?

      2. Buon giorno, non ho mai volato su aeroplani dove era presente il wi fi a bordo, quindi non so com’è regolato l’uso, se non è specificato espressamente negli annunci vuol dire che si può usare sempre.
        Per quanto riguarda il telefono “dimenticato” acceso diciamo che forse uno non potrebbe causare problemi, ma se lo facessero in dieci forse.

      3. L’equipaggio è comunque in grado di capire chi è a tenere il cellulare acceso mi sembra, e quindi poi a punirlo adeguatamente.

    1. grazie mille davvero! Ho provato a pensare quali potessero essere le domande più comuni a cui i viaggiatori avrebbero voluto risposta.

      1. Infatti a me il discorso sulle turbolenze e quello sull’uso dei cellulari interessano molto (perché vorrei capire meglio le interferenze che causano, non perché io utilizzi il cellulare in volo) 🙂

      2. diciamo che ci interroghiamo tutti spesso sulla reale pericolosità dei cellulari e delle turbolenze!

  1. Molto interessante questa intervista, l’argomento trattato ci piace particolarmente. Siamo stati in un simulatore (però boeing) con un pilota addestratore ed è un esperienza molto bella, pilotare un aereo è un operazione molto complessa, completamente diversa dal guidare altri veicoli.

Lascia un commento