Fuga in Australia

Oggi vi propongo un’intervista che sono certa incuriosirà molti. L’Australia è una delle mete più agognate per chi si vorrebbe trasferire all’estero e, a detta di molte persone che ci sono andate, è in effetti un paese dove ci si trova molto bene e con un’ottima qualità della vita.

Oggi parla una mia compaesana, Federica,  che si è trasferita lì.

Vediamo quindi le sue risposte.

1) Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

La voglia di rimettermi in discussione in un altro Paese, il desiderio di sfidare me stessa a integrarmi in un’altra cultura, la voglia di aprire la mente, la mancanza di prospettive per il futuro in Italia.

2) Come mai hai scelto proprio questo paese?

Ho pensato che avrei potuto muovermi all’interno dell’Europa a qualsiasi età, ma per l’Australia era più facile provarci sotto i 30 anni.

3) Da quanto tempo vivi qui?

3 anni e mezzo.

4) Cosa ti piace di questo paese?

A dire la verità non mi piace l’Australia come Paese, mi piace Melbourne. Mi piace l’immediatezza con cui ti accoglie, la semplicità con cui si può capire la città, i colori, e la convivenza di tantissime culture fianco a fianco.

5) Cosa non ti piace di questo paese?

La direzione di chiusura che sta prendendo, la storia, la mancanza di una cultura antica, e la frequente dimenticanza che, ad eccezione degli aborigeni, qui alla fine siamo tutti immigrati.

6) Cosa ti manca dell’Italia?

I paesaggi, i colori e alcuni sapori. Mi mancano i pomodori che sanno di pomodori. Mi mancano i Prodotti di Origine controllata, slow food, la granita siciliana, le bombette di Cisternino, la storia che ci mettiamo noi dentro ogni piatto. Mi manca il verde delle nostro colline.Mi manca poter vedere le Alpi e l’Adriatico nel giro di 300km.  I paesaggi che cambiano nell’arco di 50 km. Qui puoi guidare per 10h e trovare ancora le stesse scogliere e gli stessi canguri. Mi manca il sapore del mare. Hai presente quelle vacanze sulle nostre coste, quando si scende al mare tardi, e si risale dopo il tramonto, la pelle ti tira e sa di sole. La bocca sa di acqua salata, cornetto algida, spritz appena bevuto. Ecco mi mancano quelle cose lì.

7) Cosa non ti manca dell’Italia?

Gli Italiani

8)Pensi mai di tornare in Italia? Lo farai?

No, e no.

9) Motivaci brevemente la risposta precedente.

Vivere all’estero ti mette (o almeno mette me personalmente) nella condizione di vivere costantemente fuori dalla tua comfort zone.  Imparo mediamente una parola nuova al giorno. Sembra poco, ma giorno dopo giorno si fa un vocabolario. E alle parole sono legate culture, tradizioni, informazioni. Vivere all’estero significa tenere il cervello allenato. Tornare in Italia mi spaventa, ho paura di ri-spegnere il cervello. Ma non smetto mai di parlare dell’Italia, di mandarci gli amici in vacanza e di sognare un lungo viaggio dalla Val D’Aosta alla Sicilia. Sono una fan sfegatata dell’Italia. Se potessi spostare Melbourne in Italia, e cambiare la testa degli Italiani, tornerei.

Bella come l’Italia non ce n’è.

10) Cosa ti senti di dire ad una persona che sta valutando di trasferirsi all’estero? Gli/le consiglieresti questa scelta?

Ti cambierà la vita. Non è per tutti. C’è chi si ferma, c’è chi torna presto, c’è chi non torna più. Non c’è una scelta giusta o sbagliata, ma sii sicuro di scegliere ciò che vuoi, e non ciò che ti fa meno paura. Non scegliere per “moda”. Non infilarti in una casa di italiani.

Ma soprattutto, prima di partire fai un viaggio in Italia, regione per regione. Fai scorpacciata di ricordi, e portati dietro le tue origini, i tuoi sapori, sii sicuro di sapere sempre cos’hai lasciato e non dimenticarti da dove vieni. Ci saranno momenti in cui quei ricordi ti serviranno tanto. Buona fortuna!

Davvero un’intervista bellissima, grazie Federica!

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