UNESCO cos’è e perché è importante

Oggi vi parlo di un tema forse un po’ noioso ma che vale la pena approfondire, quante volte abbiamo visitato un sito UNESCO e tra noi ci siamo detti “Ah figo, sono / sono stata in in sito patrimonio unesco!”. Ma quanti sanno cosa realmente significa?

Cos’è l’UNESCO

UNESCO sta per United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).

L’UNESCO è un’agenzia/fondo specializzato delle Nazioni Unite e si occupa di tematiche economiche, culturali, sociali, educative e sanitarie. L’obiettivo che si è dato l’UNESCO è di “contribuire alla pace e alla sicurezza promuovendo la collaborazione tra le Nazioni attraverso l’educazione, la scienza e la cultura onde garantire il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione”.

Perché un luogo diventi patrimonio UNESCO, deve presentare un enorme valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione (che potete leggere qui per intero in inglese o francese).

Come fare parte dell’UNESCO, le regole

  1. rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo;
  2. mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio;
  3. essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;
  4. costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana;
  5. essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili;
  6. essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie, dotate di un significato universale eccezionale.
  7. presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica;
  8. costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative;
  9. costituire esempi rappresentativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini;
  10. presentare gli habitat naturali più importanti e più significativi compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Beni immateriali

Ci sono anche altre linee guida da seguire, ma già da questo capiamo che non è semplice entrare a far parte dell’UNESCO. Ci sono anche dei patrimoni UNESCO immateriali. Sono rappresentati da tradizioni o consuetudini non materiali ma che sono importanti per il bene comune, come la Dieta Mediterranea per esempio.

I patrimoni immateriali italiani sono questi.

Obblighi per i siti UNESCO

Far parte dell’UNESCO significa anche rispettare una serie di adempimenti che fanno in modo che un certo sito rimanga patrimonio UNESCO. Non basta infatti entrare a farne parte, bisogna riuscire a a garantire nel tempo la conservazione dei motivi sui quali si basa l’iscrizione del sito. Generalmente sono previsti dei Piani di Gestione concordati per arrivare a fare in modo che sia possibile. Periodicamente bisogna comunicare al Fondo se sussistono ancora le condizioni per cui un certo scritto è stato iscritto. Se non sussistono più i principi, il Fondo deciderà se optare per il restauro per riportare il sito alla gloria, o escluderlo dalla lista se il recupero non è possibile. Non sto a tediarvi oltre. Nelle linee guida in inglese o francese, già citate in alto, potete leggere tutto, intanto vi lascio il link ai siti in pericolo.

Si paga per fare parte dell’UNESCO?

Sì, certo. Si tratta di un Fondo e qui potete leggere nel dettaglio quanto contribuiscono i vari paesi. Si può contribuire in modo obbligatorio o volontario e i soldi versati servono anche alla preservazione dei siti stessi.

Siti UNESCO in Italia

L’Italia possiede 51 siti patrimonio UNESCO e siamo il paese con più siti UNESCO nel mondo. Dobbiamo esserne molto fieri! Qui potete trovare l’intera lista.

Siti UNESCO nel mondo

Ecco qui la lista.

Insomma, far parte dell’UNESCO è importante perché riconosce prestigio e permette maggior tutela ai siti che ne fanno parte, ma richiede anche alcuni obblighi da rispettare. Ma, al di là di ciò, è un’organizzazione importante per la sua missione di promozione di cooperazione e pace tra paesi.

Spero di non avervi annoiato troppo ma avermi spiegato meglio cos’è l’UNESCO!

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