WWoofing, viaggiare gratis lavorando in fattoria

Avete mai sentito la parola WWoofing o WWoof?

Cos’è il WWofing

WWOOF è un’associazione no profit nata in Inghilterra che ha lo scopo di cercare ed ospitare volontari  che contribuiscano al lavoro in fattoria, generalmente biologica, in cambio di vitto e alloggio.

Il nome è un acronimo di Willing Workers On Organic Farm (lavoratori volontari in fattorie biologiche), ma viene anche chiamato World Wide Opportunity on Organic Farms cioè opportunità mondiale in fattorie biologiche, e ad oggi conta più di 50 gruppi di WWOOF nel mondo.

Voi viaggiatori avrete già capito dove voglio arrivare: avete tempo per viaggiare, voglia di vedere un paese all’estro e voglia di lavorare con la schiena piegata nei campi? Allora vi basterà scegliere il paese, andare sul sito WWOOF relativo  al paese che avete scelto oppure attraverso il sito principale: www.wwoof.net

Come viaggiare gratis con il WWoofing

C’è una quota di iscrizione di 35 euro, e tramite il sito italiano,  riceverete la tessera e le credenziali d’accesso alle pagine riservate del sito internet (bisogna essere maggiorenni).

Quali sono le altre cose da sapere?

Dovrete conoscere almeno la lingua inglese e sapere che bisogna lavorare almeno 4/5 ore al giorno. Ma ovviamente non è detto che sia così, potrebbe essere anche di più. Fare WWoofing significa prima di tutto lavorare, e lavorare in fattoria è dura. Tuttavia, è un lavoro immerso nella natura che permette a chi ama viaggiare di vivere un lato vero della vita delle popolazioni locali. Per chi vive in città, servirà a capire cosa vuol dire lavorare in fattoria, per curiosità o per voglia di avvicinarsi a questo mondo.

Essendo fattorie la stagionalità è importante, non è quindi detto che gli host siano disponibili in tutte le stagioni.

Altre cose da sapere

Come sempre, dovrete scegliere dove lavorare e per chi, ed essere chiari durante il contatto per capire il tempo minimo di permanenza che l’host desidera. Non tutti possono permettersi di ospitare qualcuno per una sola settimana, dipende dal lavoro da fare. Chiedete quindi per bene per quante ore al giorno e quanti giorni alla settimana dovrete lavorare, che tipo di alloggio vi viene dato e quale tipo. Non dimenticate il vitto:  se vi daranno anche da mangiare chiedete se ci sono turni anche per questo. Insomma, non dimenticate che siete in fattoria, non sempre saranno comode.

Questo tipo di esperienze sono l’ideale per chi ha tempo di stare via parecchio e vuole immergersi nella vita vera di un paese. Va bene anche per chi  ha voglia di imparare un lavoro diverso, o magari per chi già lo fa in Italia ma vuole vedere cosa fanno in altri paesi.

Insomma, i motivi per fare WWoofing sono tanti,  purché il lavoro sia affrontato con serietà.

Io se potessi stare via almeno 3 mesi mi vedo già a raccogliere pomodori in Australia!

Che ne pensate del WWoofing lo fareste?

6 commenti

  1. Ciao Beatrice, complimentoni per il sito e il modo in cui scrivi! Ho letto il tuo post, la formula è simile a quella del “Workaway” con cui ho avuto il modo di lavorare in un Motel in Canada in piena ristrutturazione! Leggendo i vari profili delle varie “farm” (e di conseguenza le recensioni dei volontari) ho capito che se si sgobba troppo è cosa poco gradita 😉 Anche se sanno in anticipo a che cosa andranno incontro, molti tornano a casa con le ossa rotte oppure si lagnano che non hanno avuto abbastanza tempo libero! Cosa ne pensi?

    1. Ovviamente qui l’obiettivo primario è lavorare e pure tanto! Io non l’ho mai fatto ma una mia amica sì. Mi ha detto che è stata dura ma che alla fine lo rifarebbe, Il trucco che ha usato lei è stato quello di lavorare a mesi alterni. Era partita con da parte qualcosa poi ha sfruttato questi periodi in fattoria in Australia per lavorare un mese sì e uno no, in questo ha potuto vedere il paese senza distruggersi (troppo) fisicamente. E’ inevitabile dover scegliere di fare delle pause dal lavoro per poter visitare, non si troverà mai nessun datore di lavoro che ti offre vitto e alloggio senza avere in cambio lavoro. però sta a noi trovare la formula e il giusto compromesso. Queste poi sono soluzioni adatte a chi ha tempo di stare via per dei mesi, per forza, devi avere tempo di fare periodi di solo lavoro e periodi di sola visita. Durante i periodi in cui non lavorava la mia amica ha usato il couchsurfing ed è riuscita a spendere poco. E poi è partita con un inglese stentato ed è tornata che lo parlava fluentemente. Altro vantaggio di questa scelta. Ma certo non è per tutti!

      1. Vero, usare CS e alternare le esperienze è la cosa migliore da fare!! Ovvio, come dicevi tu ci vuole un bel po’ di tempo a disposizione!

      2. Eh sì, però guarda, credo che alla fine sia anche una esperienza di vita, come sempre lo è il viaggio, ma quando fai queste esperienze ancora di più. Lo scorso gennaio sono andata in un ristorante messicano con degli amici appena tornati da un viaggio di un emse “classico” in Australia. Lì c’era un cameriere che ci ha sentito parlare e che era tornato da una sola settimana dall’Australia dopo un anno di lavoro in varie fattorie del paese. Aveva le lacrime agli occhi. Diceva che è stata durissima ma che si è fatto un sacco di amici in tutto il mondo e che è maturato un sacco a livello personale durante quell’anno. E chiunque abbia viaggiato da solo o comunque abbia fatto un viaggio cercando un o’ di introspezione sa quando possano arricchire queste esperienze. Quini io partirei subito, anche se so che probabilmente dopo il primo giorno mi chiederei chi me l’ha fatto fare 😀

      3. Sul discorso”è stata durissima” dipende anche dai soggetti in questione e quindi dai vari punti di vista. Anche l’approccio alla nuova esperienza ha la sua importanza! Ho conosciuto persone che hanno vissuto l’esperienza di lavoro/vacanza così come veniva. Come dici tu “sono esperienze che arricchiscono” e su questo mi trovi d’accordo, ma tanta gente non ha voglia di mettersi in gioco con realtà diverse e finiscono per lamentarsi per ogni minima cavolata 😉 (mancanza di wi-fi, di tempo libero, l’acqua fredda…….l’acqua calda….. l’aria umida etc!!)

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