Le migliori guide per viaggiare

Ciao Viaggiatori!

Oggi vorrei raccontarvi come mi muovo io con le guide di viaggio, ovviamente, quello che scrivo non è verità assoluta, ma solo frutto di una mia personale abitudine e preferenza.

Quali sono le migliori guide di viaggio

Secondo me, per come sono impaginate, per gli itinerari proposti, per le informazioni date, le guide Lonely Planet sono fantastiche.

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Negli anni ho provato ad usarle un po’ tutte, ma forse per via di un imprinting ricevuto dalle mitiche LP non riesco a farmi piacere altre guide. Nelle LP ci sono mappe, itinerari a piedi e non, immagini (che mancano in tante altre concorrenti), ristoranti, hotel, storia. Insomma c’è tutto, ed è presentato in modo a me molto gradito. Sarà che oramai ne ho una bella collezione e mi spiacerebbe vedere lo scaffale passare dall’arancione ad un altro colore ma così è. Adoro le LP!

Ma sono le uniche che uso? Assolutamente no!

Le mitiche LP hanno un problema, sono pesanti. Non potrei pensare di andare in giro con una LP nello zaino e sperare di riuscire usare una micromappa.

Quindi prima di partire le studio, le sottolineo, calcolo itinerari, mi documento sulle LP, poi le porto con me e le “abbandono” in hotel e giro per le città usando solo le Cartoville del Touring (dove possibile, altrimenti cerco sul web il loro corrispettivo in altre lingue della National Geographic).

Le cartoville hanno il super vantaggio di avere le mappe pop up, divise per quartiere con evidenziati i principali punti di interesse e una super sintetica spiegazione di quello che si sta vedendo. Da sole non sono assolutamente sufficienti a spiegare nel dettaglio, ma abbinate alle LP si riesce ad avere sia le nozioni storico culturali necessarie, sia l’estrema comodità di non avere a che fare con le mappe giganti stile poster né di portarsi appresso un bel peso. Le Cartoville sono leggerissime e compatte. Inoltre, queste piccole guide hanno sempre alla fine una mappa della rete dei mezzi di trasporto locali molto chiara, con il nome delle fermate, i capolinea, la direzione dell’aeroporto ecc.; cosa che manca quasi sempre nelle guide tradizionali.

Ormai tutto può essere scaricato anche su e-book reader, ma, sebbene per leggere io ormai usi solo l’e-book, l’idea di sostituire la guida LP/Cartoville cartacea con un e-book non mi piace proprio. Voglio avere la mia collezione nella libreria di casa!

Ecco quindi quali sono le mie preferenze, dove non arrivano le guide poi c’è sempre il web!

Quali sono le vostre preferenze? Voi siete già passati al digitale nell’ambito guide?

 

13 commenti

  1. Per me la guida cartacea è ancora la migliore. Non riesco a convertirmi al digitale nonostante sia decisamente più pratico.
    Amo le guide LP ma essendo pesanti e spesso costose non le compro per tutti i viaggi. Qualche anno fa ho collezionato con la Gazzetta le guide “I love travel”, scritte in collaborazione con la community di Tripadvisor. Piccole, maneggevoli e abbastanza complete (manca un racconto dettagliato della storia dei luoghi ma il necessario lo si trova), danno moltissimi consigli su dove mangiare e cosa vedere in ogni quartiere.
    E poi ce n’è una per ogni città, anche le più impensabili!

    1. Io sono molto digitale ma non riesco a usare le guide digitali, quindi uso le cartoville per andare in giro e tengo le LP in hotel proprio perché pesanti. Ma mi piacciono troppo per rinunciarvi!

  2. In passato mi sono trovato molto bene con le guide edite da Boroli, compatte, semplici, con all’interno una mappa plastificata molto pratica. Purtroppo non sono più in vendita. Dovendo cambiare, anche io ho trovato molto comode le guide LP, nella versione tascabile. Utilii anche le guide della Morellini, specializzate in guide di città meno turistiche. Ad esempio, era l’unica guida in italiano per Bucarest (almeno nel 2014)!

    1. le LP hanno il problema di essere scomode da portare in giro, ecco perché uso anche le cartoville. Poi credo sia una questione di “imprinting” quando ti abitui con una è difficile cambiare.

    1. anche io, non ci riesco a usarle digitali, mi perderei una parte importante del viaggio non ampliando la mia collezione LP!

  3. Per scoprire le bellezze delle città italiane a 360° credo che le più complete siano le Guide rosse del TCI che riportano soltanto informazioni storico-artistiche. Per ristoranti e luoghi di intrattenimento, almeno in Italia, mi affido o ad internet o chiedendo ai residenti. Bell’articolo comunque!

    1. anche le guide touring mi piacciono ma le trovo un filo troppo descrittive, come scrivevo, ho iniziato a viaggiare con le LP e alla fine credo sia dura uscire dal tunnel. il Touring è comunque un’altra azienda che offre moltissime soluzioni diverse per tutti i gusti in fatto di guide. anche tu sei per il cartaceo o sei passato al digitale?

      1. Assolutamente per il cartaceo, custodisco all’interno i biglietti da visita, piccole foto, appunti che ho fatto durante il viaggio ed è bello rivedere tutte queste note a distanza di anni! Un saluto 🙂

  4. Ormai leggo solo più libri sull’IPad e una volta mi sono lasciata tentare e ho comprato una lonely planet dell’Irlanda in formato eBook. Non mi sono trovata per niente bene perché le guide mi piace sfogliarle, saltare da una pagina all’altra, confrontare le mappe delle zone…
    Io di solito comunque “studio” la guida voluminosa prima di partire, poi in viaggio mi porto le pocket.
    Se hai occasione ti consiglio anche le guide Marco Polo!

  5. Io adoro le lonely planet!!mi trovo benissimo!e infatti tra pochi giorni quando andrò a berlino la mia lonely comprata per l’occasione mi seguirà fedelmente😊😊

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