Intervista ad una hostess

Qualche tempo fa ho intervistato un pilota, oggi invece dedico uno spazio ad un intervista ad una hostess, o meglio assistente di volo.

1) Quante ore di volo hai all’attivo?

Ho iniziato a volare nel febbraio 2010. Non saprei darti una cifra esatta, forse attorno alle 3000 ore di volo o anche di più.

2) Miti e realtà: prima o poi ogni amante dei viaggi ha pensato di fare l’assistente di volo perché si viaggia gratis e si vede il mondo. Quanto c’è di vero?

Ci sono diversi miti da sfatare. Se fai l’assistente di volo di corto/medio raggio come me, vedi solo gli aeroporti perchè tra un volo e l’altra hai solo 45/50 minuti per sbarcare, fare rifornimento di carburante, pulizie e imbarcare di nuovo. Hai qualche possibilità facendo l’assistente di volo di lungo raggio dove, una volta giunta a destinazione, scendi e vai in albergo. Il minimum rest deve essere almeno di 24 ore, ma potrebbe anche essere 48 ore o di più. Potresti dirmi “Si, mai hai biglietti gratis per andare in giro quando sei di riposo….”

Altro mito da sfatare!!! L’avere i biglietti gratis o scontati non ti da la garanzia di partire: chi ha pagato tariffa piena ha pieno diritto di salire in aereo e tu devi aspettare che chiuda il check in e sperare in qualche posto vuoto. Ti racconto un episodio successo a me qualche anno fa: lavoravo per la compagnia di bandiera e avevamo quelli che si chiamavano fuori servizio, quindi noi dipendenti potevamo usufruire dei voli della compagnia. Ero scesa a Roma per stare qualche giorno con la famiglia e dovevo rientrare su Linate, era agosto mi pare o comunque in estate. Ho atteso ben 4 ore prima di riuscire a prendere il volo. Proprio per il motivo che ti dicevo prima: se il volo è pieno e il comandante non ti concede il jump seat (il sedile dove ci sediamo per decollo e atterraggio), rimani a terra.

3) Descrivici brevemente la tua settimana tipo.

Non esiste una settimana tipo. Ogni mese noi riceviamo un roster in cui abbiamo i giorni di lavoro (duty), i giorni di riserva (stand by) e i giorni di riposo (off). In una settimana posso 3 giorni di duty e 2 off e quella successiva 4 stand by e uno di duty. Non c’è mai una settimana uguale all’altra.

4) Perché ci chiedete sempre di riporre la borsetta sotto il sedile davanti?

Si tratta di una questione di sicurezza. Il decollo e l’atterraggio sono le fasi più delicati del volo e potrebbe accadere un’emergenza improvvisa (esempio, il volo US Airways che ha fatto l’ammaraggio sul fiume Hudson nel gennaio 2009, da cui è stato tratto un film con Tom Hanks. L’aereo era appena decollato quando ha impattato contro uno stormo di uccelli). Le borsette, se non riposte correttamente sotto il sedile davanti, potrebbe diventare un ostacolo per te o un altro passeggero: in caso di evacuazione potresti anche inciamparci sopra e cadere.

5) Qual è la cosa più difficile del tuo lavoro?

Bella domanda!!! A mio parere la parte più difficile è saper gestire la vita lavorativa con il privato. Non avendo un orario e giorni fissi, bisogna sapere sfruttare i giorni liberi per le faccende domestiche, andare al supermercato, uscire con il fidanzato o gli amici. A volte rientro così stanca che ho solo voglia di buttarmi sul divano 😀

6) Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Il non avere mai un giorno uguale all’altro, vedere l’alba e il tramonto dal finestrino di un aereo, aver avuto la possibilità di visitare posti che forse non avrei mai visto. Quante volte mi è capitato di pensare “Porto persone che per fare questa vacanza hanno risparmiato un anno intero o anche di più, facendo tanti sacrifici” e io ho potuto visitare certi posti perchè per me si tratta di lavoro.

7) Togliti un sassolino: cosa non sopporti dei passeggeri di un aereo?

La maleducazione, soprattutto quelli che io ho denominato i “pago quindi pretendo”. Io sono al lavoro e dovrebbero avere più rispetto per me come lavoratrice e per il luogo in cui lavoro, l’aereo.

8) Per chiudere l’intervista, se potessi chiedere a tutti i passeggeri di un aereo un favore personale come assistente di volo quale sarebbe?

Oltre ad avere più rispetto per noi, non sopporto l’applauso in atterraggio. Vi prego!!! Non fatelo!!!!

grazie a questa intervista abbiamo quindi capito che questa cosa dell’applauso non piace a nessuno, né ai piloti, né alle assistenti di volo. Quindi smettiamolaaaaa!

Seguite le avventure di Valentina sul suo Blog e sulla sua Pagina FB

Se avete qualcosa da chiederle approfittate dello spazio nei commenti!

5 commenti

  1. L’applauso è terribile! Ma avete fatto caso che nove volte su dieci siamo noi italiani i responsabili?
    Bellissima intervista: il lavoro dell’hostess mi ha sempre incuriosito molto! Io non faccio l’assistente di volo ma anche nel mio lavoro incontro molte persone del tipo “pago quindi pretendo”: cafoni incredibili che non mostrano un minimo di rispetto.
    Buona giornata a entrambe ❤️

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