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Bergamo: cosa vedere in Città Alta

Buongiorno Viaggiatori, oggi vi porto alla scoperta di Bergamo Alta, che ho avuto modo di scoprire grazie al Blogtour organizzato il 18/11/17 da Visit Bergamo e Bergamo Guide, rispettivamente ente turistico ufficiale e guide ufficiali della città.

Bergamo è una di quelle città che sono talmente vicine a noi (almeno parlo per me che sono di Milano) da “poterci andare quando voglio”. Il problema è questo “quando voglio” di solito non arriva mai. Quindi oggi spero di farvi venire voglia di anticipare questo appuntamento con Bergamo perché è una città sorprendente e che va assolutamente vista.

Oltre ad essere una bellissima città, la visita è decisamente low-cost perché molti dei luoghi di interesse hanno ingresso gratuito. Vi prego però di dedicare alla visita almeno una giornata intera, le cose da scoprire sono moltissime! Se poi vorrete vedere anche la città bassa allora i giorni diventano almeno due.

Ero già stata a Bergamo tempo fa, durante una giornata di brutto tempo, e, inutile dire che non è stata per niente la stessa cosa. Vedere una città con il sole e con una guida che spiega tutto nei dettagli è davvero un’altra cosa. Ringrazio quindi subito Barbara di Bergamo Guide per la sua spiegazione esaustiva di tutto quello che abbiamo visto!

Partiamo quindi insieme per il tour della Città Alta, che se vorrete fare supportati dalle guide, come ho fatto io, potrete prenotare al 3286123502 oppure scrivendo per prenotazioni ed informazioni sui vari tour proposti a info@bergamoguide.it

Come arrivare a Bergamo Alta

Ci si può arrivare in macchina o in treno.

Poiché in Città Alta è difficile trovare un luogo in cui lasciare la macchina e ci sono molte limitazioni di traffico, meglio lasciarla in Città Bassa, come abbiamo fatto noi. Noi l’abbiamo lasciata al parcheggio San Marco di Piazza Repubblica, che dista solo 5 minuti a piedi dalla funicolare che Porta alla città Alta.

Se invece arrivate in treno, dovrete camminare per circa 15 minuti per arrivare alla funicolare.

Il biglietto per la funicolare costa 1.30 € a tratta.

In alternativa in stazione potete prendere un taxi, che con circa 8 euro vi porterà in Città Alta.

La funicolare

Quando si esce dalla funicolare prendetevi un momento per guardarvi intorno. La funicolare nasce nel 1887 grazie all’ingegnere Alessandro Ferretti. Inizialmente era a vapore.

Nel 1917 viene motorizzata e costruita una sala d’attesa. Nella stazione c’è un bellissimo caffè con un balcone panoramico dal quale si gode di una magnifica vista sulla Città Bassa.

Appena usciti, ci si trova in Piazza Mercato delle Scarpe. Ci sono molte piazze a Bergamo che prendono il nome dagli oggetti che si vendevano in quella particolare piazza. Così vedrete Piazza Mercato del Fieno, piazza Mercato del Pesce ecc.

Torre del Gombito

Lasciatevi alle spalle la stazione della funicolare prendendo la via Gombito, che è la via principale e che vi porterà alla Piazza Vecchia. Già qui si resta affascinati dalla bellezza medievale dei vicoli. Pensate che molti negozi di oggi sorgono ancora negli spazi in cui sorgevano le antiche botteghe medievali. Molti di questi negozi sono riconoscibili per le insegne ad arco.

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Durante il tragitto vedrete la Torre del Gombito. Quella torre era il punto in cui in antichità si intersecavano l’antico Cardo e Decumano della città romana e da cui, in epoca medievale, partiva il conteggio delle vie della città. E’ quindi il “punto zero”.

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Qui c’è anche una delle sedi dell’ufficio di informazione turistica. Vi ricordo che se vorrete prenotare una visita guidata, vista l’esperienza personale,  contattate senza indugio il gruppo Guide di Bergamo al 328 6123502 oppure via e-mail info@bergamoguide.it. Sicuramente troverete il percorso adatto a voi!

Piazza Mercato del Fieno

Lasciando via Gombito dirigetevi verso Piazza Mercato del Fieno, qui vedrete un esempio di come vecchie torri medievali sono state adibite ad uso abitativo durante l’epoca veneziana. Lo si capisce dalle tipiche finestre veneziane aperte dentro alle torri.

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Su questa piazza vedrete anche un’altra curiosità: la bottega del fabbro. Questo fabbro era già presente in epoca medievale e, sbirciando attraverso le vetrine, vedrete ancora una vecchia incudine issata su una pietra e antichi tavoli da lavoro sempre in pietra, ancora originali. Da brividi no?

Convento di San Francesco

Qui nella piazza sorge anche il Convento di San Francesco oggi sede del Museo delle storie di Bergamo. Il convento fu edificato nel medioevo e ha all’interno i tipici chiostri. L’ingresso è gratuito!

 

Oggi è sconsacrato, ed ebbe tanti usi nel corso del tempo: convento, ospedale, carcere, scuola e oggi è sede degli uffici di Fondazione Bergamo nella Storia. Una curiosità: al suo interno vennero sepolte molte personalità importanti della storia nobiliare di Bergamo e oggi si vedono ancora delle pietre con impressi gli stemmi di una famiglia molto importante. Chi? Quella di Torquato Tasso! Pensate che è grazie ai signori Tasso se oggi prendiamo un taxi. La parola taxi deriva dal fatto che i signori Tasso fondarono le poste internazionali perché si inventarono un sistema di pony express a cavallo per i quali veniva pagato un prezzo, una tassa, altra parola che entrò nel nostro gergo grazie ai Tasso!

Appena prima di entrare nel convento non perdete la vista sui tetti della città da piazza Mercato del Fieno. All’interno del convento invece oltre il chiostro del pozzo, vi troverete davanti ad un panorama bellissimo sui colli di Bergamo.

 

Rocca di Bergamo

Lasciato il Convent,o prendete la via san Pancrazio, dove, in una delle case degli orafi medievali che anticamente sorgevano qui, venne ospitato Francesco Petrarca, e passando da Via Solata, raggiungete la Rocca di Bergamo, in Via Alla Rocca. Da qui c’è una stupenda vista sulla città, in particolare sui campanili e torri della piazza Vecchia e Piazza del Duomo. La Rocca era al centro del sistema difensivo cittadino e dal 1926 è stata trasformata nel luogo della memoria cittadina. Ai piedi del mastio sorge oggi il Parco delle Rimembranze, dove ci sono testimonianze e monumenti dedicati ad alcuni reparti dell’esercito italiano e dove sono esposti alcuni pezzi di artiglieria usati durante le due guerre mondiali. Anche qui l’ingresso è libero per la parte del Parco delle Rimembranze, la Rocca invece, che ospita il museo storico dell’Ottocento si visita a pagamento.

Lasciando la Rocca ci possiamo dirigere verso Piazza del Duomo, fulcro della vita religiosa.

Piazza del Duomo

Su questa piazza troviamo molti edifici importanti: la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Battistero, Episcopio e Curia, la Cappella Colleoni e il Museo e Tesoro della Cattedrale.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è anche il luogo di sepoltura di Gaetano Donizetti. Nacque come chiesa romanica e ne conservò lo stile fino a quando il Cardinale Borromeo non venne in visita a Bergamo. In quel periodo le dottrine protestanti si stavano diffondendo in Europa e il cardinale chiese di modificare la Basilica in modo che tutti ricordassero che il cristianesimo si diversificava dal protestantesimo che ricercava la massima semplicità. Questa Basilica oggi è infatti di una ricchezza quasi esagerata. Affreschi, arazzi, statue lignee e pannelli decorativi non lasciano libero nemmeno un angolino di chiesa. Ci sono persino delle magnifiche tarsie del Lotto, che ci vollero 30 anni per ultimare. E’ una delle chiese più belle mai viste, se poi ci aggiungete che ho avuto la fortuna di assistere alle prove di un concerto, capite come l’atmosfera sia stata davvero unica.

Il Battistero, che sorge lì accanto, è un piccolo tesoro, i bassorilievi che ornano le pareti interne e le statue sono davvero molto ricchi e di una bellezza unica.

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Il Duomo di Sant’Alessandro sorge accanto alla Basilica e all’interno ha una bellissima cupola affrescata.

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Altro luogo di interesse sulla piazza è il Museo e Tesoro della Cattedrale, inaugurato nel 2012. Ha sede nei sotterranei della Cattedrale di Sant’Alessandro dove sono venute alla luce alcune testimonianze del passato romano di Bergamo. In particolare ci sono i resti del foro romano e di una cattedrale paleocristiana.

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Curiosità nella piazza

La Cappella Colleoni  è accanto alla basilica ed è una cappella funebre legata al mercenario bergamasco Bartolomeo Colleoni. Fu uno tra i più famosi capitani di ventura d’Italia, principalmente al servizio della Repubblica di Venezia. Il Colleoni sembra che ordinò ai suoi soldati di abbattere la vecchia sagrestia della Basilica durante una notte, per far spazio alla sua cappella funebre, dove oggi lui riposa insieme alla moglie e una delle figlie.

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stemma araldico del Colleone

C’è un’altra cosa curiosa che si lega a questo personaggio. Il suo stemma araldico rappresenta tre testicoli. Si narra che il condottiero ne avesse appunto tre e pare che toccare a mezzanotte il simbolo araldico posto sulla cancellata porti fortuna, mentre alle donne porti una gravidanza! Bartolomeo Colleoni ebbe sette figlie, quindi speriamo che nel caso, ci si limiti ad una gravidanza soltanto! Io lo stemma l’ho toccato, vi farò sapere!

Piazza Vecchia

Piazza Vecchia, che si trova proprio accanto a piazza del Duomo, è il simbolo di Bergamo Alta nonché la piazza principale della cittadina. Qui sono concentrati tutti gli edifici di maggior interesse politico della città.

Il Palazzo della Ragione nasce come uno dei primi palazzi comunali italiani e ospitava le assemblee pubbliche della città. Si chiama così perché durante l’epoca veneziana fu sede del tribunale.

La Torre civica, anche detta “il Campanone” alta 52 metri, ogni sera da 360 anni, alle ventidue, scocca cento rintocchi di campana che anticamente avvisavano gli abitanti dell’imminente chiusura di tutte le quattro porte d’accesso alla Città Alta. La torre suona anche il lunedì, quando si riunisce il consiglio comunale. Ci mette 4 minuti a fare i cento rintocchi.

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Il palazzo della biblioteca è un altro degli edifici che si affacciano sulla piazza, la facciata è in marmo mentre il resto dei lati e la torre sono di mattoncini. Contiene una collezione di volumi tra i più preziosi d’Italia.

Infine, al centro della piazza si trova la Fontana Contarini. Attorno alla vasca sono disposte statue di sfingi, serpenti e leoni, a guardia della fontana. Il monumento fu regalato alla città dal Podestà Alvise Contarini nel 1780.

Finita la parte storico-culturale veniamo ora ad un paio di informazioni più ricreative.

Cosa mangiare a Bergamo

Spesso in giro per la città sbirciando nelle vetrine delle pasticcerie troverete il dolce tipico, polenta e osei, un dolce a base di pan di spagna. Pare però che i bergamaschi doc in realtà non lo mangino, perché prettamente turistico!

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Vi consiglio poi di bere un caffè nel più antico bar di Bergamo: il Caffè del Tasso, che si trova nella piazza della Città Vecchia, proprio accanto alla statua di Torquato Tasso.  Il bar venne aperto nel 1476 e da allora è sempre rimasto lì, anche se ha cambiato nome. Fa un po’ impressione pensare che questo locale sia lì da prima della scoperta dell’America! Questo bar è uno dei più antichi dell’Italia intera.

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ragazzi che dire, ve lo immaginavate che Bergamo a così tante cose da offrire? No?

Le mura patrimonio Unesco

Allora vi lascio con una piccola (ma non troppo) chicca! Dal 9 luglio 2017 la famosa cinta muraria di Bergamo è diventata patrimonio dell’Unesco.  Cosa hanno di particolare queste mura per essere entrate a far parte del patrimonio Unesco?

Intanto sono cinquecentesche e lunghe quasi 6 km, in alcuni punti alte fino a 30 metri e davvero molto imponenti.  Sono costituite da 14 baluardi, 2 piattaforme, 100 aperture per bocche da fuoco, 2 polveriere, 4 porte, più una serie di tunnel e terrapieni al loro interno. Furono costruite per resistere alle cannonate anche se in effetti, per fortuna, Bergamo non fu mai attaccata.

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La candidatura a patrimonio mondiale dell’Unesco colloca le mura all’interno del sito seriale e transnazionale “Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo”.

Vi ho convinto a vedere Bergamo? Visitatela e poi fatemi sapere! Non resterete certo delusi! La città è davvero tutta da scoprire e offre davvero molto di più di quello che si può immaginare.

Vi lascio con l’infografica riassuntiva delle curiosità su Bergamo che prima non conoscevo!

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21 commenti

  1. Che bello vedere la mia città con occhi diversi, grazie, un post molto bello.
    Tra l’altro ho scoperto l’origine del nome taxi … non lo sapevo.
    Però ti confermo che non troverai un bergamasco che ha mangiato polenta e osei 😉

  2. Anche noi siamo di Milano e, come hai detto anche tu giustamente, le cose più vicine a noi sono quelle per le quali facciamo più difficoltà a trovare del tempo per vederle! Bellissima Bergamo, non pensavo fosse così, grazie per il post, super interessante!

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