Brunico: cosa vedere in un giorno

Brunico è una piccola cittadina altoatesina che conserva ancora l’antico stile medievale e, in questo periodo, è molto gettonata per i mercatini di Natale.

Per vedere il centro di Brunico basta anche solo una mezza giornata, ma se è periodo di mercatini serve almeno una giornata.

Come arrivare a Brunico

Bisogna prendere l’autostrada del Brennero, uscire a Bressanone e poi con la statale si arriva a Brunico. Ricordo che il traffico non perdona quindi fate in modo di arrivare a Bressanone già intorno alle 9/9.30 del mattino.

Parcheggiate poi al parcheggio a pagamento di Piazza Mercato di Stegona, che nei giorni festivi è gratuito. Da lì a piedi con il sottopasso ferroviario sarete in centro in circa 10 minuti.

In alternativa, si può arrivare anche in treno.

Cosa vedere a Brunico

Punto iniziale di solito è la chiesa delle Orsoline, che è uno dei primi edifici che si incontrano. Proprio accanto c’è la porta dell Orsoline da cui si arriva alla Via Centrale o Stadtgasse.

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La via tra la porta delle Orsoline e porta Ragen è costeggiata da edifici ricchi di affreschi.

La Via Centrale termina con porta Ragen, in tipico stile medievale con un affresco della Madonna con Bambino, molto bello.

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Passata la porta si raggiunge Via Ragen di Sopra, dominata da Palazzo Sternbach. Da qui si parte per la salita al castello. Lungo la via si può vedere la chiesa di Santa Caterina. In pochi minuti a piedi si arriva all’ingresso del castello che oggi ospita il quinto museo della montagna di Reinhold Messner. Guardate prima i giorni di apertura perché non è sempre aperto, cambia a seconda della stagione.

Dopo la visita, scendendo dal castello, godrete di una bellissima vista sui tetti della città!

Mercatini di Natale a Brunico

Ecco l’attrazione più famosa in inverno! I mercatini sono aperti dalle 10 alle 19.00 e le casette sono quasi tutte davanti alla piazza del Comune. Qui si può mangiare qualcosa di caratteristico come il tirtlan o la frutta ricoperta di cioccolata e intanto dare uno sguardo alle bancarelle.

In una delle bancarelle più grandi, al coperto, c’era anche un bravo tessitore che mostrava come si usa un antico telaio ed esposta nella piazza sotto il castello una bellissima composizione lignea della natività.

Ovunque si sente nell’aria profumo di vin brulé e quando ha incominciato a nevicare l’atmosfera era assolutamente perfetta.

Se andate a Bolzano per i mercatini e avete tempo, allungate la strada di un pochino e arrivate fino a Brunico, ne vale la pena!

4 commenti

  1. Una cosa che non mi è piaciuta di mercatini di Zurigo è il fatto che le cose in vendita sulle bancarelle avevano poco o niente a che fare con il Natale (e forse ancora meno con la Svizzera…)
    In questo caso mi sembra invece che ci sia molta più attenzione alle cose locali. Segno per il prossimo Natale ❤️

    1. diciamo che qualche anno fa si trovava più roba artigianale, adesso c’è tanto di industriale anche qui. Però qualche bancarella qui e là con cose tipiche si trova. Io personalmente ti consiglierei di unire più città se vai, tipo Bolzano, Bressanone e Brunico. Merano mi è piaciuto più di tutti come mercatini ma è altrove.

  2. Attraversando la strada di fronte alle Orsoline si imbocca un sentiero che porta a una collinetta. In cima c’è un cimitero di guerra, della prima guerra mondiale, quando la regione faceva ancora parte dell’impero asburgico. Tutte le croci sono in legno grezzo o in ferro battuto, e su ogni tomba in estate c’è una pianta in vaso e in inverno un ramo di sempreverde. In alto a sinistra, sempre dentro il cimitero ma separato dal resto da una bassa siepe, c’è un piccolo spazio di tombe senza croce: tre hanno la stella di David e una mezza dozzina la mezzaluna, rivolte rispettivamente verso Gerusalemme e verso la Mecca.
    Il senso di pace che respiri lassù è qualcosa di assolutamente unico. E in una giornata ci sta.

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