Dongo e la Seconda Guerra Mondiale

Dongo è un piccolo paese che si trova sul lago di Como.  E’ uno dei tanti paesini del lago che si susseguono nel lato del lago di Menaggio.  Forse non tutti sanno però che queste zone del lago sono storicamente intrecciate con le ultime battute della fine della Seconda Guerra mondiale.

La Seconda Guerra mondiale a Dongo

Il 27 aprile 1945, venne catturata a Dongo la pattuglia di Mussolini e il giorno dopo, il 28 aprile 1945, avvenne la fucilazione di 15 fra ministri e gerarchi. Benito Mussolini  fu ucciso nella frazione di Giulino nel comune di Mezzegra (oggi Tremezzina), il giorno seguente. A Dongo oggi c’è ancora la cancellata lungo il lago in cui avvenne la fucilazione e ci sono cartelli tematici che raccontano ai visitatori cosa è successo in questo piccolo paese tanti anni fa.

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Cosa vedere a Dongo

Cambiamo però pagina, Dongo offre anche alcuni spunti di visita. Fra i palazzi dela paese, spicca il palazzo Manzi oggi municipio e sede del Museo della fine della Guerra. Il museo è aperto da dal 1° Aprile al 4 Novembre 2018, da martedì a domenica. Raccoglie le testimonianze video di chi abitava il lago in quel periodo e ci sono anche molte fotografie, giornali e documenti storici del periodo.

Altro luogo da vedere è la Chiesa di Santa Maria in Martinico, costruita intorno al 1100. la chiesa ha un bel portale laterale con colonnine e sculture in marmo. Lungo le pareti interne ci sono ancora  resti di antichi affreschi e nell’abside centrale c’è una vetrata rinascimentale raffigurante la Vergine.

Il Santuario della Madonna delle Lacrime venne costruito a partire dal 1500. Nelle cappelle laterali ancora oggi ci sono tele e affreschi realizzati da frati-artisti dell’ordine francescano. Oltre a ciò resistono due gruppi di statue lignee che rappresentano l’Ultima Cena e la Crocifissione, rappresentative dell’arte dei Sacri Monti. Annesso al santuario sorge il convento dei frati francescani, al cui interno si trova un ciclo di affreschi che racconta la vita di San Francesco. L’edificio è formato da due chiostri, con gli alloggi privati dei frati, il refettorio, la sala capitolare e la preziosa biblioteca con incunaboli e manoscritti.

Oltre a ciò, Dongo ha una serie di vicoli davvero carini in cui vale la pena passeggiare.

 

Il lago

Dongo però trova la sua maggiore attrattiva nel lago. Da Dongo partono i traghetti di linea che portano a Bellagio. E’ assolutamente una gita che consiglio di fare nelle belle giornate di primavera ed estate. Da Dongo ci vuole mezz’ora per arrivare a Bellagio in traghetto, il costo è di 13.80€ A/R. Sul sito dedicato alla navigazione dei laghi potete scaricare il pdf degli orari.

Il Lungolago di Dongo si presta comunque a fare due passi nella bella stagione, nelle foto qui sotto purtroppo era una giornata piovosa di fine inverno.

Sicuramente non partirei da Milano o altre città apposta per venire qui. Trovandosi però già da quelle parti, sicuramente Dongo vale la sosta, quantomeno per scoprire la storia che lega questo piccolo abitato alla Seconda Guerra mondiale e per una visita al museo ad essa dedicato. Poi da lì partite per Bellagio e la gita è servita!

2 commenti

  1. Il fascino indubbio e meritato di questa località lacustre è reso ancor più evidente dal fatto che, secondo una leggenda, vi si troverebbe sepolto, da qualche parte, il tesoro in lingotti d’oro che la pattuglia di Mussolini si portava appresso. Saluti Albix

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