Giappone e tassa d’uscita, arriva la Sayonara Tax

Se avete in programma un viaggio in Giappone, fate attenzione, da Gennaio 2019 dovrete pagare una nuova tassa. Si tratta di una tassa d’uscita dal Paese, che è già stata soprannominata Sayonara Tax.

Quanto costa la tassa d’uscita “Sayonara Tax”

Dal 7 gennaio 2019, tutti i viaggiatori che arriveranno e lasceranno il Giappone (compresi i giapponesi) in nave o in aereo dovranno pagare una  tassa, di 1000 Yen, (all’attuale tasso di cambio 7.54 euro). Solo i bambini sotto i 2 anni sono esonerati oppure chi effettua uno scalo  di meno di 24 ore.

A cosa serve la Sayonara Tax

Il governo ha come obiettivo raggiungere i 40 milioni di visitatori internazionali all’anno entro il 2020. La Sayonara Tax dovrebbe portare nelle casse giapponesi una cifra pari a circa 310 milioni di euro: cifra  destinata a promuovere l’immagine del Giappone nel mondo oltre che ad implementare tecnologie ed infrastrutture dedicate al turismo. Verranno inoltre migliorate le procedure di sicurezza, velocizzate le procedure di immigrazione e installati più hot-spot Wi-Fi gratuiti. Nel 2016 l’Agenzia del turismo giapponese ha fatto un sondaggio sui turisti stranieri ospiti nel paese del Sol Levante. Il problema più diffuso emerso è la difficoltà di comunicazione. Quindi è qui che pare verranno destinati la maggior parte dei soldini: per guide parlanti più lingue e per l’aumento della segnaletiche multilingua, specialmente nelle aree rurali.

Quali altri paesi hanno la tassa d’uscita?

In Brasile, in Australia, in Giamaica, nel Regno Unito e Corea del Sud questa tassa  è in vigore già da qualche anno, spesso con costi più alti rispetto ai 7 Euro della Sayonara Tax giapponese.

Ci sono altre tasse legate al turismo in Giappone?

Quasi tutte le città principali giapponesi adottano già la tassa di soggiorno, il cui costo varia di città in città.

Anche se l’importo della tassa non è alto, alcuni funzionari ed operatori del settore turistico (giapponesi e non) hanno espresso preoccupazione per la possibilità che la tassa possa disincentivare il turismo.

Sinceramente non credo proprio che sia questo il caso; chi decide di affrontare un viaggio in Giappone non penso proprio che si farà fermare da 7 Euro!

Voi che ne dite?

Gipsy

Sono una viaggiatrice e una accanita lettrice, amo molto anche gli acquari e il mondo sottomarino.

10 pensieri riguardo “Giappone e tassa d’uscita, arriva la Sayonara Tax

      • 06/06/2018 in 13:14
        Permalink

        Certo! Infatti sto programmando proprio il Giappone (spero presto) e questa informazione mi mancava!

      • 06/06/2018 in 13:47
        Permalink

        ah bene! quindi ora lo sai 🙂 mi fa piacere esserti stata utile!

  • 06/06/2018 in 15:09
    Permalink

    Hai proprio ragione, non può certo essere una simile tassa a farti desistere e rinunciare a un viaggio in Giappone!
    🙋‍♀️

    Risposta
  • 19/06/2018 in 10:55
    Permalink

    Ciao, ma cos’è una tassa di soggiorno? in Italia la tassa di soggiorno varia da 0,50 cent a 1€ nei campeggi e non investono in nulla direi che 7€ non sono pochi sono un furto se visito il paese, certo è meglio una tassa esplicita che tutte quelle nascoste che paghiamo qui in italia per mantenere i politici fannulloni… Non credo che nei prossimi vent’anni riuscirò ad andare in Giappone ma già mi da fastidio la tassa di 1 € in italia… al giorno mi sembra, non una-tantum… ma su certe cose mi vengono le allergie… un saluto da Salvatore.

    Risposta
    • 19/06/2018 in 11:06
      Permalink

      la tassa di soggiorno è come quella italiana, si paga a notte a persona e la tariffa varia come in Italia. Purtroppo non ci possiamo fare nulla su questo tipo di tasse… Ma del resto non sono 7 euro che faranno la differenza. Tieni presente che la tassa d’ingresso c’è in molti paesi, in Repubblica Dominicana ho pagato 10 euro, negli USA la camuffano come ESTA ma di fatto è una tassa di ingresso di 15 dollari… Oltre che le varie tasse di soggiorno che sono comunque presente. In Giappone invece che la tassa di ingresso c’è quella di uscita… Poco cambia!

      Risposta
      • 19/06/2018 in 11:29
        Permalink

        sì… esatto. è ormai prassi quasi ovunque che ci sia la tassa d’ingresso e poi quella di soggiorno.

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