I tornelli a Venezia: cosa ne pensate?

Dunque, oggi mi piacerebbe sentire la vostra opinione sui tornelli a Venezia.

L’abbiamo sentito tutti nelle scorse settimane nei vari TG, d’ora in avanti, nei periodi di grande flusso turistico, a Venezia verranno posizionati dei tornelli per regolare l’accesso alla città.

Dove sono i tornelli a Venezia

Durante il ponte del Primo Maggio,  i tornelli a Venezia sono stati posizionati in un’area al di fuori di quella Marciana. L’area Marciana è quella dove sono situate le principali attrattive della città (San Moisè – Museo Correr – Museo Archeologico – Torre dell’Orologio – Chiesa di San Zulian – Basilica di San Marco – Palazzo Ducale – Campanile di San Marco – Ponte dei Sospiri). I tornelli sono stati posizionati fuori da questa area, ovvero nelle due porte di accesso principali della città. Chi arriva in auto da Piazzale Roma e chi invece in treno dalla stazione ferroviaria Santa Lucia, nei periodi con maggiore flusso turistico, dovrà passare per i varchi con tornelli controllati dalla polizia municipale.

I tornelli sono stati posti ai piedi del ponte della Costituzione e all’inizio di Lista di Spagna, ma ripeto, saranno attivati solo su segnalazione della polizia locale e in base al monitoraggio svolto con le telecamere. In caso di chiusura i turisti saranno indirizzati su strade alternative. Deviazioni e sensi unici sono possibili anche in altri luoghi, se si rendesse necessario: ci potrebbero essere divieti temporanei, transenne o aree interdette.

A cosa servono i tornelli a Venezia

La cosa principale per cui sono stati installati è limitare l’accesso pedonale lungo le vie più battute (piazzale Roma e Stazione, Lista di Spagna e Strada Nuova) consentendola ai soli residenti e a chi è in possesso di speciali permessi.

Servono poi a deviare i flussi di turisti diretti al Ponte di Rialto e San Marco indirizzandoli su percorsi alterativi, ad istituire divieti di sbarco per le barche turistiche e infine limitare la circolazione sul Ponte della Libertà.

Secondo le autorità, c’è la necessità di sperimentare misure di gestione dei flussi turistici per minimizzare gli effetti negativi. la città deve essere tutelata e vanno evitate situazioni di rischio in aree a forte flusso turistico.

Le reazioni

Molti residenti hanno accolto bene la novità, dicendo di potersi finalmente muovere più liberamente, altri non erano felici trovandoli brutti e inutili. Per i turisti invece qualche disagio in più dovuto alla necessità di ricalcolare i percorsi e sorbirsi magari code, anche lunghe. Mi vengono in mente anche i momenti clou, come quando le grandi navi da crociera scaricano i loro passeggeri.

Voi cosa ne pensate?

Sono stata tante volte a Venezia negli anni, e ho notato, come per tutte le nostre città d’arte, un aumento inesorabile di flussi turistici. In alcuni momenti nelle nostre città d’arte è impossibile camminare. In particolare, l’ultima volta che sono stata a Venezia mi è stato impossibile entrare a San Marco perché la coda era infinita. Pazienza, lo avevo visto molte altre volte. Senza dubbio Venezia, con la sua particolare struttura e fragilità, richiede senza dubbio misure di contenimento per preservarla.

Mi è difficile esprimermi su questa cosa dei tornelli a Venezia. Non abitando in città, baso la mia esperienza su qualche giornata passata in città.  In quei momenti, ho senz’altro avuto modo di aver a che fare con moltissimi turisti da tutto il mondo, non sempre rispettosi o educati (ma questo vale ovunque…). Immagino siano stati fatti studi e ricerche prima di arrivare a questa soluzione, da persone competenti. Tuttavia, mi viene da pensare che comunque, da una parte o dall’altra, alla fine i turisti arriveranno lo stesso ad affollare i luoghi più famosi e la calca in quelle zone rimarrà comunque.

I tornelli saranno la scelta giusta? Voi cosa ne pensate? C’è tra voi lettori qualche veneziano che mi può dire la sua? Fatevi avanti!

Gipsy

Sono una viaggiatrice e una accanita lettrice, amo molto anche gli acquari e il mondo sottomarino.

23 pensieri riguardo “I tornelli a Venezia: cosa ne pensate?

  • 13/06/2018 in 9:12
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    Ho abitato a Venezia per due anni, praticamente in strada nuova. È stato bellissimo ma anche molto difficile proprio a causa del flusso incessante di turisti allo stato brado. Quando si parla di Venezia, smetto di essere democratica! Sono favorevole ai tornelli, alle file preferenziali dei residenti agli imbarcaderi e nei supermercati. Farei addirittura pagare un biglietto d’ingresso alla città e se potessi… farei anche un test basico di storia dell’arte visto che ho incontrato turisti che non sapevano cosa fosse Piazza San Marco! Credetemi, è successo davvero. A presto

    Risposta
    • 13/06/2018 in 9:28
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      Urca! Ma alla fine i turisti comunque vanno tutti negli stessi posti lo stesso, a questo punto sarebbe meglio il numero chiuso no?

      Risposta
  • 13/06/2018 in 9:29
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    Non so, credo solo che effettivamente il turismo, come tutte le cose, abbia il suo lato positivo e quello negativo. Cercare di moderarne l’aflusso è sicuramente la strada giusta, che poi siano giusti i tornelli o altri mezzi lo vedremo con il tempo.
    Ciao!

    Risposta
    • 13/06/2018 in 9:31
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      Il mio dubbio è che alla fine comunque tutti raggiungono lo stesso i luoghi principali e a cosa sono serviti dunque i tornelli?

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      • 13/06/2018 in 10:59
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        Non so, ma anni fa dissi a mia figlia che lei ormai rappresentava l’ultima generazione che godeva ancora del privilegio di poter visitare i maggiori musei del mondo! Ormai è veramente assurdo, tempo cronometrato, orde urlanti che ti circondano magari mentre sei assorta nell’ammirare un’opera d’arte…e tante altre cose ancora….
        In compenso oggi esistono le visite virtuali, si cambia, in meglio o in peggio? Non so.

      • 13/06/2018 in 11:11
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        Sì spesso è delirante hai ragione

  • 13/06/2018 in 9:59
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    Vorrei visitare Venezia, (io ci sono stato molti anni fa parlo di 30 anni fa e il mio ricordo seppur confuso è un caffè 10.000 lire! un bicchiere di acqua una rene! una roba simile… il WC neanche a parlarne già allora ne avevano piene le balle…ricordo la gara dei traghetti-taxi per rubarsi i clienti per non parlare degli affitti ma quando le città come le montagne diventano un parco divertimenti troppo affollato, io fuggo, vado a cercare la tranquillità altrove)… forse un giorno riuscirò a visitare Venezia… prima che l’alta marea se la porti via, per ora la lascio ai Giapponesi, Cinesi, mi spiace per le sue bellissime chiese le calle i gondolieri… una mia amica mi ha detto vai di notte, di notte, Venezia è bella. Sal.
    ah si i tornelli? Venezia è un AFFARE che porta nelle casse del comune e degli operatori milioni di euro a questo punto mi sto chiedendo: sputano nel piatto dove mangiano!? o vogliono mangiare di più? buon viaggio a tutti

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    • 13/06/2018 in 10:03
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      Indubbiamente ultimamente è davvero difficile muoversi, forse basterebbe far sbarcare le navi da crociera altrove. Il destino di Venezia è comune a quello di quasi tutte le nostre città d’arte solo che forse a Venezia, per la sua conformazione, si vede molto di più

      Risposta
  • 13/06/2018 in 10:14
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    ma ritorniamo sempre a quello che ho espresso sopra; le navi da crociera sono “il dio-Denaro” e fa la differenza credo… poi certamente venezia per la sua conformazione ha più problemi ad accettare un numero elevato di turisti che magari Firenze dove le navi non sbarcano turisti…
    Sal

    Risposta
  • 13/06/2018 in 11:10
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    Vado a Venezia almeno una volta l’anno e nonostante da turista potrei vedere come “limitante” quest’idea dei tornelli, da un’altra parte mi rendo conto che non si può ragionare sempre egoisticamente: Venezia è una città delicatissima, già abbastanza trascurata e sfruttata, che in qualche modo va protetta!
    Negli Stati Uniti da diverso tempo limitano gli accessi (vedi ad esempio The Wave) per proteggere alcuni dei loro “tesori” a discapito del guadagno e della popolarità, e penso che in questo dobbiamo imparare.

    Vedo un altro lato positivo in questa cosa: dovendo magari rivedere il tour delle attrazioni della città, ci si può dedicare ad angoli magari meno famosi, ma altrettanto belli.
    Ad esempio quest’anno durante il carnevale ho evitato gli affollatissimi “grandi classici” e ho visitato Murano, Burano e Torcello: splendide e con una calma irreale!

    Risposta
    • 13/06/2018 in 11:13
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      Il problema è proprio questo: i tornelli servono solo a farti fare un’altra strada x arrivare ai monumenti più famosi. Dovrebbero forse invece impedire del tutto di arrivarci, introducendo il numero chiuso. A cosa serve far fare altre strade se poi alla fine tutti vanno comunque nei posti più famosi lo stesso?

      Risposta
      • 13/06/2018 in 11:28
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        Eh si. Sarà che io odio le file e quindi a prescindere cambierei destinazione. È da testare

  • 13/06/2018 in 15:29
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    Sarò passato da Venezia 5 o sei volte. In periodi di grande flusso turistico e in altri in situazioni vivibili. Non sono d’accordo sui tornelli perché l’arte e i monumenti devono essere patrimonio comune e significano cultura, storia e tradizione di un luogo.
    Anche se un tempo anch’io ero un turista mordi e fuggi, oggi vieterei l’accesso alle città a quandi bivaccano sui gradini di un monumento, ai piedi di una fontana, sul sagrato di una chiesa, ecc con la colazione al sacco. Molti di questi dopo il bivacco lasciano immondizia ovunque. Quando con un piccolo gesto (molto difficile per questi zoticoni) potrebbero mettere i loro scarti nei cestini e lasciare pulito un posto che hanno trovato tale. Anzi, farei di più. Obbligherei i turisti a prenotare pranzo e/o cena in un ristorante a prezzi calmierati, così da provare la cucina locale per un esperienza da vero turista al 100%.

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    • 13/06/2018 in 15:30
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      Ultimamente Venezia è così presa d’assalto che è impossibile entrare nei monumenti

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      • 13/06/2018 in 15:38
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        Lo so. Per questo la evito. Preferisco i piccoli borghi dove ti puoi fermare e scambiare due parole con la gente del posto. Poi se sei fortunato, come è capitato alcune volte a me, ti fanno anche da cicerone o ti consigliano dove andare, cosa vedere e dove fotografarlo meglio

      • 13/06/2018 in 15:39
        Permalink

        È un po’ assurdo però se ci pensi che le città d’arte siano praticamente inavvicinabili per noi italiani, forse dovremmo chiedere la corsia preferenziale 😂

      • 13/06/2018 in 15:44
        Permalink

        Sì! Adesso tanto mette a posto tutto! 😂😂😱

  • 14/06/2018 in 22:32
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    Sono stata recentemente a Venezia, in un giorno di gran movimento. Mi sono ritrovata bloccata in un vicolo senza la possibilità di procedere o retrocedere per il gran numero di turisti. Non nascondo di aver avuto un momento di panico, la troppa folla un po’ mi spaventa. Se i tornelli servono a garantire la sicurezza dei turisti ben vengano.

    Risposta
    • 14/06/2018 in 22:42
      Permalink

      Venezia è molto delicata, secondo me basterebbe evitare di far sbarcare lì le navi da crociera

      Risposta
  • Pingback:Venezia: viverla come un veneziano | Il Mondo secondo Gipsy

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