Venezia: viverla come un veneziano

Vi ricordate che qualche settimane fa avevo pubblicato un articolo su Venezia, chiedendovi cosa ne pensate dei tornelli?

Oggi per caso ho scoperto questo video di Air B&B, nel quale si chiede a tutti di imparare a viverla come i veneziani.

E’ carino e quindi lo condivido con voi:

video

I consigli principali sono: prenderla con calma, uscire dai luoghi più affollati, visitare anche le isole, rispettare il prossimo e i monumenti e magari restare a dormire un paio di giorni.

Tutto quello che può aiutare a rendere più vivibile il turismo a Venezia è ben accetto!

Che ne pensate di questo video?? Io lo trovo molto simpatico.

Gipsy

Sono una viaggiatrice e una accanita lettrice, amo molto anche gli acquari e il mondo sottomarino.

12 pensieri riguardo “Venezia: viverla come un veneziano

  • 23/07/2018 in 7:28
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    Ci sono stata non molto tempo fa. Però per viverla come un veneziano si dovrebbe pensare anche a lunghi trasferimenti per andare in ufficio. A non saper dover comprare un pezzo di pane o fare la spesa. Che anche se esci dai percorsi turistici di negozi ‘normali’ non ne trovi 🙁

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    • 25/07/2018 in 14:40
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      diciamo che lo scopo di questo video è ricordare che esistono altri percorsi rispetto a quelli più famosi, ma altrettanto belli e soprattutto meno frequentati.

      Risposta
  • 08/08/2018 in 17:36
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    Venezia è una città magica! Ho la fortuna di essere nata in una città vicina e ci sono stata spessissimo….e non ho mai usato una cartina! A Venezia ti devi perdere, naso all’insù per ammirare i palazzi ed partire con la voglia di scoprire posti nuovi senza nessuna fretta. Venezia è essa stessa un museo, un museo a cielo aperto. E se proprio ti viene il panico…segui le indicazioni per Rialto, San Marco o la Ferrovia! 🙂 Video molto carino. Brava Gipsy!

    Risposta
  • 24/08/2018 in 12:19
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    Tutte le città devono essere vissute seguendo la vita dei suoi abitanti. In particolare a Venezia è bello allontanarsi da Piazza San Marco e cominciare a percorrere i piccoli e vuoti vicoli che ti portano a scoprire angoli unici e di raro splendore. Inoltre ci sono locali dove si mangia benissimo e si spende molto meno rispetto ai ristoranti per turisti. L’unica nota dolente, purtroppo, riguarda i tanti edifici abbandonati che si incontrano, lasciati per la dura lotta contro l’umidità e le infiltrazioni d’acqua (dato il costo del restauro delle fondamenta delle case) e per la vita che diventa sempre più cara in città.

    Risposta
    • 24/08/2018 in 12:22
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      sì esatto, a Venezia forse questa dimensione si vede di più ma è che chiaro che se si potesse sempre vivere le città come i residenti sarebbe tanto meglio.

      Risposta
      • 24/08/2018 in 12:23
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        Assolutamente, ma molto dipende dal tempo che si ha a disposizione. La soluzione ideale sarebbe conoscere qualcuno del posto e poter visitare la città vera dal suo punto di vista.

      • 24/08/2018 in 12:24
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        sì, esistono dei siti oggi per questo, come Like a Local ma non so quanto possano essere affidabili, però si potrebbe provare

      • 24/08/2018 in 12:25
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        ho sempre qualche titubanza in merito a questi siti, ma vale sempre la pena di tentare

      • 24/08/2018 in 12:27
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        diciamo che non lo userei per un viaggio in cui sono da sola, ma se viaggio in gruppo perché no. ci sono anche un sacco di guide italiane che vivono all’estero che non fanno parte di tour operator ma lavorano in proprio e che forse riescono a capire meglio cosa vuole un italiano quando si muove. forse questa opzione è migliore. questo per chi non parla bene la lingua, anche perché ormai sul web si trova davvero di tutto

      • 24/08/2018 in 12:29
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        quella delle guide indipendenti è una soluzione più affidabile, specialmente in Paesi in cui l’inglese non è sufficiente e l’idioma locale appare più difficile da apprendere.

      • 24/08/2018 in 12:30
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        sì esatto, anche se è anche una soluzione un po’ più costosa. però magari un giretto di una mezza giornata si riesce a ricavare.

      • 24/08/2018 in 12:41
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        Infatti, non è necessario avere la guida per tutto il viaggio, si può fare un breve tour, raccogliere i suggerimenti e poi approfondire la visita di qualcosa che interessa e ha colpito in un secondo momento senza essere accompagnati. Tra l’altro in alcuni Paesi ci sono persone amichevoli e ben disposte verso i turisti da accogliere le persone in casa, offrire loro da mangiare e da bere, cercando di farsi capire anche a gesti. Insomma, uscire dai percorsi turistici, anche senza conoscere bene la lingua può rivelarsi una bella sorpresa.

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